Home Ambiente A22, gestione pubblica dopo la sentenza UE: l’appello del sen. Matteo Gelmetti (FdI) per tutelare Verona e i territori

A22, gestione pubblica dopo la sentenza UE: l’appello del sen. Matteo Gelmetti (FdI) per tutelare Verona e i territori

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La recente sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea riaccende il dibattito sul futuro delle grandi infrastrutture strategiche. E, sull’Autostrada del Brennero, arriva una presa di posizione netta dal senatore Matteo Gelmetti di Fratelli d’Italia: la gestione in-house è l’unica strada credibile per garantire controllo pubblico, profitti pubblici e ricadute dirette sui territori.

Nel suo comunicato stampa, Matteo Gelmetti sottolinea come il principio affermato dalla Corte UE rafforzi una linea chiara: quando si parla di infrastrutture decisive, non basta il controllo formale. Serve che i benefici economici restino integralmente agli enti pubblici, evitando che soggetti privati – spesso lontani dai territori – trasformino asset strategici in mere fonti di profitto.

In-house, una scelta concreta

Per il senatore, l’in-house non è una formula astratta ma una scelta operativa: tutti i guadagni rimangono nelle mani pubbliche e vengono reinvestiti in servizi, sviluppo infrastrutturale e crescita dei territori. Un modello già allo studio per l’Autostrada A4, che ora diventa il riferimento anche per l’A22.

A22, un asse vitale per Verona

L’Autostrada del Brennero viene definita da Gelmetti un asset strategico per Verona e per il Nord Italia: è il corridoio europeo che connette il territorio ai mercati continentali, una dorsale fondamentale per logistica, economia locale e competitività del sistema produttivo. Proprio per questo, secondo il senatore, non può essere gestita senza una visione pubblica capace di tenere insieme sviluppo, investimenti e interesse generale.

Il ruolo di ZAI e Interporto

Un passaggio centrale del comunicato riguarda il Consorzio ZAI e l’Interporto di Verona. Entrambe le realtà costruiscono sull’A22 una parte decisiva della loro funzione europea. Garantire una gestione pubblica dell’autostrada, evidenzia Gelmetti, significa assicurare coerenza strategica, investimenti mirati e ricadute economiche dirette sul territorio veronese.

L’appello ai soci pubblici

Il messaggio finale è chiaro e urgente. Matteo Gelmetti chiede che i soci pubblici si incontrino quanto prima per definire un percorso condiviso, capace di assicurare governo pubblico, controllo strategico e piena redistribuzione dei benefici economici.

Per il senatore di Fratelli d’Italia, l’A22 non è “solo un’autostrada”, ma un asset strategico che va governato nell’interesse pubblico, con profitti pubblici e una visione di lungo periodo. Una partita che riguarda da vicino Verona, il suo ruolo europeo e il futuro delle sue infrastrutture.



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