Il Comune di Verona presenta il Bilancio di previsione 2026–2028 confermando una scelta politica netta: proteggere i servizi essenziali e rafforzare gli investimenti nel sociale, nell’ambiente e nelle manutenzioni, pur a fronte di un quadro finanziario reso più complesso dai tagli e dalle nuove regole introdotte dal Governo.
L’impatto complessivo delle misure statali pesa per 8,8 milioni di euro nel triennio, a cui si aggiunge l’azzeramento del Fondo nazionale per i contributi affitti (-1,8 milioni). Nonostante ciò, aliquote e tariffe restano invariate e tutti i servizi vengono confermati.
“Le voci del bilancio attuale confermano scelte già fatte a favore del sociale” ha dichiarato il Sindaco Damiano Tommasi, sottolineando la criticità del tema dei minori non accompagnati e la mancanza di risorse statali aggiuntive. Il primo cittadino ha inoltre ricordato che il 2026 sarà un anno speciale per Verona, pronta a ospitare le cerimonie olimpiche e, in autunno, l’assemblea nazionale di ANCI.
Priorità: sociale, ambiente e servizi
La parte corrente del bilancio 2026 ammonta a 371,5 milioni di euro. In questo quadro:
- La voce Diritti sociali, politiche sociali e famiglia sale a 72,862 milioni.
- Il settore Ambiente raggiunge 63,797 milioni.
L’assessore al Bilancio Michele Bertucco evidenzia un aumento di oltre 1,1 milioni per il sociale rispetto al 2025, con interventi mirati su prossimità, fragilità e disagio abitativo.
Sul fronte ambientale, nel 2026 sono previsti:
- +140 mila euro per il contratto del verde
- +350 mila euro per apertura e chiusura dei parchi
- +450 mila euro sulla viabilità
- conferma degli investimenti su pulizia e rifiuti
Le entrate correnti 2026 salgono a 380,9 milioni, trainate da dividendi e canoni. Stabili IMU, addizionale IRPEF e imposta di soggiorno (7,15 milioni). La TARI si conferma tra le più basse del Veneto.
Investimenti e grandi opere
La spesa in conto capitale 2026 arriva a 80,6 milioni, di cui 25,6 milioni per opere a scomputo oneri.
Tra gli interventi principali:
- Cavalcaferrovia di Strada dell’Alpo – 4 milioni (Stato)
- Restauro Torre del Mastio di Castelvecchio – 2,4 milioni (Stato)
- Copertura e spogliatoi Warm Up Area AGSM Forum – 2,7 milioni (privati)
- Bosco Urbano del Chievo – 2,12 milioni (Regione + Comune)
- Porta Vescovo – filovia – 1,8 milioni
- Ciclabile Pitagora–Archimede e passerella Camuzzoni – 1,3 milioni
- Collegamento ciclabile Bra–Stazione–Stadio – 1 milione (privati)
- Restauro Arca di Mastino – 1 milione
- Percorso delle Mura – Porta Nuova e Porta Palio – due interventi da 920 mila euro (POR FESR)
Sul fronte del debito, il 2026 registra 1 milione di risparmio interessi. L’eventuale ricorso a nuovo debito (10,5 milioni) sarà valutato con prudenza.
Commercio e manifestazioni: più risorse per attrattività e qualità
L’assessora Alessia Rotta evidenzia l’importanza della nuova Direzione Commercio e Manifestazioni, con interventi mirati per sostenere il commercio indipendente e potenziare gli eventi cittadini.
Risorse significative andranno a:
- Verona in Love
- Epifania
- luminarie e manifestazioni diffuse
- Natale e Capodanno
L’obiettivo è rafforzare il modello pubblico-privato e distribuire le opportunità durante tutto l’anno.
Cultura e turismo: il progetto sulla Casa di Giulietta
L’assessora alla Cultura Marta Ugolini ha annunciato un nuovo percorso di valorizzazione della Casa di Giulietta, con focus su qualità culturale, sicurezza e storytelling.
“Parliamo di un luogo che ha molto da raccontare… Le possibilità legate al racconto di Shakespeare, al teatro e allo spettacolo meritano un progetto vero” ha spiegato Ugolini, indicando la volontà di portare più visitatori dentro la casa e sviluppare percorsi narrativi insieme al Teatro.
