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Mascanzoni (FdI) sulla chiusura del Ponte della Vittoria: rischio “venerdì nero” di multe

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Luca Mascanzoni


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Una notte di prove di carico, un ponte chiuso e una gestione della viabilità che ha lasciato più di qualche automobilista con l’amaro in bocca. È quanto accaduto tra il 27 e il 28 novembre, quando il Ponte della Vittoria è stato interdetto al traffico per verifiche tecniche. Nulla da eccepire sulla necessità dei controlli: la sicurezza è un obiettivo primario e indiscutibile. Ma – come denuncia il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Luca Mascanzoni – ciò che è mancato è stato tutto il resto.

Secondo Mascanzoni, la notte veronese si sarebbe trasformata in un piccolo labirinto senza uscita per gli automobilisti ignari della chiusura. Chi percorreva Corso Cavour verso Borgo Trento si è trovato, in via Diaz, davanti a un bivio surreale: violare il divieto facendo una inversione di marcia, oppure infilarsi nei varchi ZTL di lungadige Panvinio e vicolo Riva San Lorenzo, chiaramente indicati come chiusi e riservati ai soli ospiti delle strutture ricettive. Una scelta tra incudine e martello.

Il nodo, denuncia Mascanzoni, non è il test strutturale: è l’assenza di segnaletica preventiva, di messaggi variabili attivati, di varchi adeguatamente regolati. In altre parole, la mancanza di quella che definisce una “gestione minima e ragionevole” per evitare disagi e dubbi ai cittadini.

Le sue parole sono dure: “ora, se le verifiche erano limitate alla nottata, quale genio ha deciso di lasciare i varchi ZTL serrati e di non attivare la segnaletica a messaggio variabile?” Un’ironia amara che mette in luce, secondo FdI, una pianificazione caotica, culminata in un paradosso: dover scegliere tra una manovra vietata o il rischio concreto di una sanzione per accesso non autorizzato alla ZTL.

Il tempismo, poi, rende il tutto ancor più delicato: alla vigilia del Black Friday, nota giornata di massimo traffico, cresce il timore che molti cittadini possano ora attendere la posta con la preoccupazione di una multa arrivata “in buona fede”.

Il coordinatore di Fratelli d’Italia non risparmia critiche all’amministrazione, accusata di non considerare la comunicazione con i cittadini come una priorità: “Evidentemente, rendere agevole la vita alla cittadinanza è considerato un fastidioso optional.”

E conclude con una stoccata finale: “Se la sicurezza del ponte è stata verificata, chi verificherà mai la sicurezza delle decisioni di chi governa la città?”

Un interrogativo che lascia aperto il dibattito su ciò che, per molti automobilisti, è stata una notte di confusione… e forse di future sanzioni.



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