A Verona si accende un arcobaleno che non è solo simbolico, ma fatto di accoglienza, ascolto e protezione concreta. È nata la Rainbow House Verona, il nuovo Centro Antidiscriminazione dedicato alle persone LGBTQIA+ vittime di discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Lo spazio, operativo dal 3 novembre, si trova nella sede di Pianeta Milk, in via Scuderlando 137.
La Rainbow House, secondo gli ideatori, dovrebbe così diventare un punto di riferimento stabile sul territorio: un luogo dove trovare supporto, consulenza, informazioni e una rete integrata con associazioni, istituzioni e servizi sociali, per un impegno condiviso nel contrasto alle discriminazioni.
Un progetto frutto della collaborazione tra Pianeta Milk – Verona LGBT Center, Circolo Pink LGBTE e Comunità dei Giovani, sostenuto dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Verona e da UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali.
L’assessore alle Pari opportunità Jacopo Buffolo ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa dichiarando in corsivo “È un passo avanti enorme nelle attività erogate dai servizi comunali…”. Un intervento che conferma il valore di un progetto da 180mila euro che garantirà 18 mesi di attività strutturata e servizi alla cittadinanza più fragile.
Buffolo evidenzia inoltre come il centro contribuisca a colmare un vuoto, offrendo tutela proprio a quei cittadini che spesso sfuggono al radar dell’amministrazione: “Questo progetto ci permette di essere al fianco dei nostri concittadini, delle nostre concittadine e dei nostri concittadini, e di supportarli anche in quei luoghi dove si verificano queste violazioni“.
Il progetto è stato presentato alla presenza di Irene Villa di Rainbow House Verona, Serena Cavalletti di Arcigay Verona, Gianni Zardini del Circolo Pink e Alessia Urban di Comunità dei Giovani.













