La bufera sul Carnevale veronese non accenna a placarsi. Dopo le verifiche avviate su presunte irregolarità amministrative e fatture duplicate relative alle edizioni passate del Bacanal del Gnoco, Palazzo Barbieri ha deciso di sospendere ogni nuovo finanziamento all’associazione che da anni organizza la storica manifestazione.
Il contributo comunale previsto per l’edizione 2026 ammonta a 75 mila euro, ma l’assessora alla Cultura Marta Ugolini ha chiarito che nessun trasferimento sarà effettuato finché non verrà fatta piena luce sulle spese rendicontate e sui rapporti con i diversi soggetti coinvolti. L’obiettivo, spiegano dal Comune, è riorganizzare il Carnevale in modo nuovo, aperto e trasparente, evitando duplicazioni e conflitti nella gestione dei fondi pubblici.
Parallelamente si sta muovendo un nuovo comitato del Carnevale di Verona, composto da rappresentanti di varie realtà locali, pronto a garantire che la tradizionale sfilata del 13 febbraio possa comunque svolgersi. In caso di mancato accordo con il Bacanal, sarà questo gruppo a coordinare la manifestazione.
Il Comune ha inoltre chiesto chiarimenti su alcune richieste di rimborso relative a eventi svolti in collaborazione con enti pubblici e camere di commercio. La revoca dei finanziamenti riguarda esclusivamente i fondi per il 2025, mentre le precedenti edizioni restano oggetto di approfondimento contabile.
La volontà dell’amministrazione è quella di tutelare la credibilità del Carnevale storico di Verona, garantendo la continuità della festa ma in un quadro di regole certe, controllo rigoroso delle spese e collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte.


















