Home Articoli Mascanzoni e Dilara (FdI) all’attacco: “Politiche giovanili flop, soldi sprecati e feste alcoliche nei centri comunali”

Mascanzoni e Dilara (FdI) all’attacco: “Politiche giovanili flop, soldi sprecati e feste alcoliche nei centri comunali”

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Bufera sulle politiche giovanili dell’Amministrazione Tommasi. A sollevare accuse pesantissime sono il presidente della 5ª Circoscrizione Raimondo Dilara e il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Luca Mascanzoni, che parlano senza mezzi termini di “propaganda, enfasi confusa e inesattezze” a proposito dei progetti presentati dagli assessori Buffolo e Ceni.

Spazio Link – Il centro, attivo da oltre dieci anni, secondo Dilara e Mascanzoni avrebbe perso la sua funzione educativa: “In passato era gestito dal Centro Studi Madateka ed accoglieva 40 ragazzi al giorno senza contributi comunali. Oggi viene gestito da Spazio Link e, nonostante i finanziamenti, i giovani sono di meno e la sala prove è diventata spesso teatro di feste improvvisate, rumori molesti e consumo di alcol”.

GeneraLab – Situazione esplosiva anche in via Lussino: “I residenti sono esasperati per i rumori notturni. Hanno promosso una raccolta firme inviata al Sindaco, all’Assessore alla Sicurezza, al Comandante della Polizia Locale e al Prefetto il 4 luglio 2025. Da allora solo silenzio, nessuna risposta, nessuna azione”, accusa Dilara.

Educativa di Strada – Il progetto coordinato dal Gruppo Abele nei quartieri Borgo Roma e Borgo Venezia viene messo sotto accusa per mancanza di trasparenza: “Quanti giovani sono stati intercettati? Quali risultati raggiunti? Esistono relazioni qualitative e quantitative? E soprattutto, quanto costa alle casse comunali?”.

E non mancano bordate al consigliere di Circoscrizione Cremoni, accusato di inattività: “Dal 2022 ad oggi non ha mai chiesto di convocare la Commissione Giovani e Sicurezza, né presentato una proposta. Ora fa dichiarazioni a mezzo stampa, ma da un rappresentante istituzionale ci si aspetterebbero atti concreti, non propaganda postuma”, sottolinea Dilara.

La chiusura è velenosa: “I cittadini hanno diritto a conoscere l’efficacia e la trasparenza di ogni progetto finanziato con soldi pubblici. Qui si parla di sprechi, non di investimenti”, concludono Mascanzoni e Dilara.



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