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Università di Verona: l’Ateneo traccia il futuro della medicina con chirurgia robotica, intelligenza artificiale e nuove lauree

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Una medicina sempre più precisa e su misura, dove tecnologia e innovazione si intrecciano per migliorare la qualità e la sicurezza delle cure. È questa la visione che l’Università di Verona ha portato avanti negli ultimi anni sotto la guida del Magnifico Rettore Pier Francesco Nocini. L’obiettivo? Far evolvere formazione e ricerca in ambito medico grazie a un approccio tecnico-organizzativo all’avanguardia, in sinergia con le strutture sanitarie del territorio e col sistema sanitario territoriale.
Un tassello fondamentale di questo processo è rappresentato dalla chirurgia robotica, diventata ormai una realtà consolidata all’interno dell’Aoui di Verona. Qui, tutte le chirurgie specialistiche si avvalgono dei robot chirurgici, portando grandi benefici soprattutto nel trattamento dei tumori. Proprio da questa evoluzione è nata una collaborazione tra Aoui e Ateneo, che ha dato il via a un progetto di ricerca congiunto per valutare l’impatto dell’innovazione nell’ambito della chirurgia robotica.
Accanto alla ricerca, però, serve anche una formazione di qualità. Ed è in questa direzione che l’Università ha attivato il Dimi, Dipartimento di Ingegneria per la medicina di innovazione, insieme a nuovi corsi di laurea triennale in linea con il futuro della sanità: Ingegneria dei sistemi robotici e intelligenti e Ingegneria dei sistemi medicali per la persona, in collaborazione con gli atenei di Trento e Modena-Reggio. Senza dimenticare la laurea magistrale in Computer Engineering for Intelligent Systems.
Il fiore all’occhiello? Il corso di Medicina e chirurgia, nato grazie alla partnership con l’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar: una risposta concreta alla carenza di medici che nei prossimi anni peserà sul sistema sanitario regionale e nazionale. Sempre grazie a questa collaborazione sono stati avviati anche i corsi di Farmacia e di Igiene dentale nei locali del Centro diagnostico e terapeutico dell’Ospedale Sacro Cuore in via San Marco.
Un progetto ambizioso, che punta a formare i professionisti della sanità del domani, unendo scienza, tecnologia e territorio.

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