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Nuovo studentato a Veronetta: ESU e Green al lavoro con i fondi MUR per 126 posti letto

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Una nuova casa per 126 studenti universitari sta per nascere nel cuore di Veronetta. Grazie al finanziamento del Ministero dell’Università e della Ricerca, nell’ambito della Legge 338/2000, sono ufficialmente iniziati i lavori per la riconversione di un edificio di proprietà della Curia di Verona in una moderna residenza universitaria.

Dietro al progetto, presentato nel 2022 e selezionato a livello nazionale, c’è la regia della società Green guidata dall’imprenditore Pierangelo Milani, che racconta: “Su richiesta dell’ESU di Verona, abbiamo individuato un edificio con ottime potenzialità. In tempi molto rapidi abbiamo redatto il progetto per inserirlo nella graduatoria della Legge 338”.

Il nuovo studentato, situato in via Clemente a due passi dall’Università di Verona, sarà in grado di ospitare 126 studenti in 3 mini-alloggi, 24 camere singole e 48 camere doppie, tutte con servizi igienici privati. A completare la struttura ci saranno:

• un seminterrato con refettorio, palestra e sala riunioni

• una sala studio nel sottotetto

• spazi comuni per lo studio ai vari piani

• un cortile attrezzato per bici e motorini

Nella giornata di ieri il cantiere ha accolto una visita ufficiale con la presenza di rappresentanti dell’ESU, dell’Università, della Curia, della Provincia, del MUR e delle forze dell’ordine, tra cui il Questore di Verona. Le istituzioni hanno lodato il valore sociale del progetto, ribadendo il loro sostegno per il completamento dell’opera.

La consegna dello studentato completamente arredato è prevista entro il 2026, in tempo per accogliere i primi residenti.

“Lo studentato dista circa 200 metri dalla sede dell’Università ed è servito dai mezzi pubblici – ricorda il Presidente di ESU Verona –. Si inserisce nel contesto del quartiere di Veronetta, arricchendolo di un patrimonio umano di giovani studentesse e studenti, propulsori di cultura e scienza. Rispetto ad altre soluzioni, questa garantisce un’integrazione ‘per osmosi’ con il tessuto cittadino”.

“Il risultato è merito di ESU, del Consiglio di Amministrazione, del Direttore e degli uffici. Abbiamo potuto raggiungerlo grazie all’impegno della Regione, del Ministero, della Diocesi, del Comune e del Rettore. Ringrazio infine gli studenti per il continuo confronto che hanno tenuto con noi per raggiungere questo obiettivo”, ha concluso.



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