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Mascanzoni (FdI): “Raccolta rifiuti porta a porta? Una rivoluzione improvvisata che rischia di danneggiare il centro storico”

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Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Luca Mascanzoni, interviene con toni critici sulla sperimentazione della raccolta rifiuti porta a porta spinta per le attività non residenziali nel centro storico, annunciata da AMIA e dall’Amministrazione comunale con partenza il 10 giugno.

“Apprendiamo dagli organi di stampa della volontà dell’Amministrazione di avviare la sperimentazione, ma a meno di un mese dall’inizio non esiste alcun documento ufficiale descrittivo del servizio né dati analitici utili a comprenderne la reale sostenibilità” sottolinea Mascanzoni, esprimendo preoccupazione soprattutto per la gestione della frazione umida, potenzialmente causa di “odori, topi e insetti”.

Il rappresentante di FdI critica la mancanza di coinvolgimento degli operatori: “Ci sono state solo due riunioni informative con ristoratori e albergatori, escludendo chi non è affiliato ad associazioni di categoria. Il servizio parte senza sapere nulla delle esigenze specifiche delle attività: quantità di umido, fasce orarie, spazi di stoccaggio, frequenze necessarie…”

Secondo Mascanzoni, l’assenza di una fase di test con dati strutturati rischia di tradursi in un fallimento operativo e d’immagine: “Ogni attività ha ritmi e tipologie di rifiuti diverse: ignorarlo significherebbe creare confusione e inefficienze. Sarebbe stato più saggio partire d’inverno, con meno pressione turistica e più margine per la calibrazione del servizio.”

Non mancano infine le stoccate politiche: “Annunciare la selezione di 5 ispettori come se fosse un traguardo straordinario è fuorviante. È probabile che la sperimentazione porterà alla richiesta di aumentare frequenze e personale, quindi costi. Ci aspetta un altro aumento della TARI nel 2026? Magari con nuove assunzioni strategiche in vista delle elezioni del 2027?”

Una posizione netta, quella di FdI, che solleva il tema dell’efficienza e della trasparenza nel rapporto tra servizi pubblici e città, proprio nel momento in cui Verona si appresta ad accogliere il picco della stagione turistica.



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