Home Articoli Dopo la denuncia sul blackout informativo, interviene Luca Mascanzoni (FdI): “Arena chiusa, mentre Tommasi pensa alle colonie feline ed ai walking leader”

Dopo la denuncia sul blackout informativo, interviene Luca Mascanzoni (FdI): “Arena chiusa, mentre Tommasi pensa alle colonie feline ed ai walking leader”

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A pochi ore dal nostro articolo in cui denunciavamo la chiusura improvvisa dell’Arena e della Casa di Giulietta, con disagi per turisti e operatori, arriva ora l’intervento duro e puntuale di Luca Mascanzoni, Coordinatore Cittadino di Fratelli d’Italia Verona, che rincara la dose contro l’amministrazione Tommasi.

“Ancora una volta l’amministrazione comunale dimostra trascuratezza e disinteresse per le meraviglie della nostra Verona”, scrive Mascanzoni, sottolineando come, mentre i principali siti storici rimangono chiusi o parzialmente inaccessibili, la priorità sul sito ufficiale del Comune sembri essere ben altra: “In evidenza i convegni sulla cura e benessere delle colonie feline, corsi di formazione per walking leader, la domenica della sostenibilità in Borgo Trento”. Solo in fondo alla pagina, nascosto nei siti tematici, il link al turismo — dove si scoprono le chiusure di Arena e Casa di Giulietta.

Un dettaglio? Non per chi lavora ogni giorno nel settore turistico e si trova ad affrontare disservizi senza alcuna comunicazione preventiva. “Se sono necessari lavori di ristrutturazione e manutenzione è assolutamente indispensabile che vi siano le giuste comunicazioni rivolte a chi opera nel settore turistico”, prosegue Mascanzoni, che lamenta anche la confusione sulle date di chiusura e apertura e “i mancati rimborsi dei biglietti già acquistati.”

Nel nostro precedente articolo, avevamo raccolto le segnalazioni di guide turistiche e albergatori, sorpresi e amareggiati per il silenzio istituzionale che li ha costretti a improvvisare spiegazioni e a subire cancellazioni. Ora, l’affondo politico porta la questione in primo piano e rafforza la richiesta di maggiore trasparenza.

“Una disattenzione che costa cara all’immagine della nostra città e che crea danno a tutti gli operatori economici turistici”, conclude Mascanzoni, chiedendo a gran voce un’inversione di rotta. Perché Verona non può permettersi di chiudere le porte ai suoi gioielli senza nemmeno avvisare.



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