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Uno spacciatore, una massaggiatrice, un ladro: tre arresti della Polizia di Verona nelle ultime ore

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Nelle ultime ore si registra l’arresto di tre persone da parte della Polizia di Stato di Verona. Gli agenti della Squadra Mobile, nell’ambito di un’operazione mirata al rintraccio di soggetti destinatari di provvedimenti di carcerazione, hanno eseguito i tre arresti, dando attuazione alle disposizioni della Procura della Repubblica di Verona.

Gli arresti nel dettaglio

Il primo a finire in manette è stato un uomo di 36 anni, originario della provincia di Reggio Calabria, già sottoposto alla misura di detenzione domiciliare. L’uomo aveva violato i permessi orari previsti dalla misura restrittiva, allontanandosi dalla sua abitazione senza fornire giustificazioni. Il trentaseienne, con un cumulo di pene che supera complessivamente i nove anni di reclusione per reati legati agli stupefacenti, è stato condotto al carcere di Montorio, dove sconterà i prossimi due mesi.

Il secondo arresto ha riguardato una donna moldava di 52 anni, anch’essa sottoposta alla detenzione domiciliare. La donna, con precedenti per uso di documenti falsi ed esercizio abusivo della professione di massaggiatrice, nel 2022 era stata denunciata per interruzione di pubblico servizio. Ora, dovrà proseguire la reclusione fino al febbraio 2025 presso la Casa Circondariale di Verona.

Il terzo soggetto fermato è un 37enne veronese, pregiudicato per una lunga serie di reati contro il patrimonio, tra cui furti, rapine, danneggiamenti e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo è stato arrestato per un provvedimento che ha assorbito tre cumuli di pene relativi a fatti avvenuti a Verona tra il 2013 e il 2022. Trasferito anch’egli al carcere di Montorio, dovrà scontare 3 anni, 9 mesi e 2 giorni di reclusione.

Un’operazione mirata al rispetto della legalità

Questi arresti si inseriscono in un più ampio contesto di controllo e rispetto delle misure restrittive previste dalla legge. La Polizia di Stato di Verona, grazie all’attività della 1ª Sezione Catturandi della Squadra Mobile, ha dimostrato ancora una volta un impegno concreto nel garantire la sicurezza e l’applicazione della giustizia.

L’operazione sottolinea l’importanza della collaborazione tra le forze dell’ordine e la Procura nel contrastare le violazioni delle misure alternative alla detenzione, oltre che nel perseguire i responsabili di reati che compromettono la sicurezza del territorio.



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