Home Articoli Salute e sicurezza sul lavoro: patto tra Enti istituzionali e parti sociali del territorio

Salute e sicurezza sul lavoro: patto tra Enti istituzionali e parti sociali del territorio

Condividi


Condividi

A Verona, nella sede dell’Azienda ULSS 9 Scaligera in via Valverde si è tenuta il 30 settembre 2024 la seduta del Comitato Provinciale di Coordinamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro, in cui sono state presentate le attività svolte dagli Enti, con particolare riferimento ai temi di prevenzione, promozione, assistenza, sicurezza e regolarità del lavoro, e in cui sono emerse le iniziative e le attività d’informazione, assistenza e formazione svolte dalle Parti Sociali.

IL COMITATO PROVINCIALE DI COORDINAMENTO. Con l’approvazione del testo unico sulla sicurezza (D.Lgs 81/2008) si è consolidato il quadro istituzionale con la costituzione del Comitato Provinciale di Coordinamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro, composto da Enti istituzionali quali SPISAL AULSS 9 Scaligera, Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL), Vigili del Fuoco, INPS, INAIL e ARPAV. Oltre a questi, nella sede dell’ULSS 9, a Verona, erano presenti rappresentanti della Polizia Locale di Verona, delle organizzazioni datoriali e dei lavoratori, insieme a delegati di Sicurscuolaverona/SIRVESS, dell’Ente bilaterale Agricoltura Veronese (AGRIBI) e dell’Ente Bilaterale per l’Edilizia (ESEV-CPT). Tutti insieme allo scopo di contrastare il fenomeno infortunistico, lo sfruttamento e l’irregolarità del lavoro, e per dare risposta ai bisogni di prevenzione del territorio, sostenendo le aziende nell’adempimento degli obblighi di legge.

VIGILANZA INTEGRATA E COORDINATA. Nel merito dell’attività di vigilanza

integrata tra SPISAL, INAIL, ITL, VVFF e ARPAV per l’anno 2024 sono stati previsti numerosi interventi, in occasione dei quali ogni Ente valuta gli aspetti di propria competenza, scambiando le informazioni acquisite e condividendo l’intervento complessivo. Per quanto riguarda la programmazione delle attività di vigilanza coordinata, SPISAL e ITL mensilmente si scambiano le aziende/imprese che hanno sottoposto a controllo, al fine di evitare sovrapposizioni di intervento e favorire la copertura di tutto il territorio veronese. Entro l’anno 2025 è previsto l’avvio del SINP, il Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro che permetterà a tutti gli Enti di vigilanza di accedere alla banca dati delle aziende sottoposte a controlli, con gli esiti degli interventi.

I NUMERI DEL 2023. Nel mondo del lavoro gli alti costi sociali, umani ed economici dovuti agli infortuni e alle malattie professionali impongono infatti un nuovo approccio multidisciplinare e una corresponsabilità da parte di tutti: istituzioni e parti sociali. Il percorso comune verso nuovi modi di agire per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro va adeguato ai cambiamenti sempre più rapidi dell’economia, della demografia e dei ritmi di lavoro e alla loro complessità. Gli interventi di vigilanza e prevenzione effettuati nell’anno 2023 dagli Enti di controllo della provincia di Verona sono stati complessivamente 7.745, con il riscontro di un numero elevato di irregolarità contributive da parte di INPS, INAIL (oltre il 95% delle aziende controllate) e il riscontro di violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro da parte di SPISAL e ITL, oltre che di irregolarità del lavoro, per oltre il 57% delle 2000 aziende sottoposte a controllo (oltre l’80% delle irregolarità sono state riscontrate da ITL), che hanno portato anche a 160 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale (135 da parte di ITL), in particolare nel settore edile.

ASSISTENZA, FORMAZIONE E COMUNICAZIONE. L’istituzione di tavoli tecnici di lavoro provinciali con protocolli operativi d’intesa e l’incremento di iniziative con le figure della prevenzione aziendale (Medici, Responsabili dei Servizi di Prevenzione, Responsabili dei lavoratori per la sicurezza, eccetera) hanno permesso di elevare il livello di prevenzione dei rischi, migliorando le condizioni di lavoro e sostenendo la cultura della prevenzione. Ruolo strategico hanno avuto e hanno tuttora la comunicazione, l’informazione, la formazione e l’assistenza alle imprese, con il portale web dello SPISAL AULSS 9 Scaligera (https://spisal.aulss9.veneto.it) che facilita la diffusione di materiali,

documentazione, strumenti operativi, buone prassi organizzative e gestionali. Nel 2023 il sito ha totalizzato oltre 100mila visualizzazioni. Nell’anno 2023 oltre 21.800 figure della prevenzione (datori di lavoro, RSPP, RLS, RLST, preposti, lavoratori, addetti alla guida di macchine semoventi, addetti alle emergenze, etc.) sono state coinvolte in eventi informativi e corsi di formazione organizzati dai vari Enti e parti sociali: i Vigili del Fuoco hanno formato 2.140 addetti all’antincendio, le organizzazioni datoriali e rappresentanti dei lavoratori hanno formato 16.518 soggetti della prevenzione, lo SPISAL ha informato 3.110 soggetti e l’ITL ha partecipato a 18 eventi informativi. Tra i soggetti formati si aggiungono anche gli oltre 5150 studenti delle scuole edili che partecipano al progetto “Costruzioni, ambiente e territorio” promosso da Enti e Scuola edile del Comitato provinciale di Coordinamento, per un totale di 1460 ore di formazione teorico-pratica sugli aspetti di sicurezza, e tutti gli studenti delle scuole secondarie superiori formati in materia di salute e sicurezza dalle Istituzioni scolastiche prima dell’avvio nei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO), con il contributo anche di SicurscuolaVerona.

SOSTEGNO ALLE IMPRESE. Sul fronte del sostegno alle imprese, da sottolineare l’importanza di ulteriori strumenti di supporto messi in atto a favore delle imprese, quali i bandi e gli avvisi pubblici ISI dell’INAIL, il bando “Ben-essere” dello SPISAL ULSS 9 Scaligera che prevedono la messa a disposizione di contributi diretti ad investire, in termini di prevenzione, sulle risorse umane, professionali e che generano un ritorno certo in termini economici, sociali e di benessere organizzativo. In questi progetti ogni Istituzione ha condiviso le proprie competenze per migliorare gli ambienti di lavoro e supportare la formazione di studenti e lavoratori.

Dott.ssa Stefania Dolci Direttore ff SPISAL: «Al fine di prevenire gli infortuni, le malattie professionali, la irregolarità nel mondo del lavoro, e migliorare le condizioni di lavoro e il benessere di tutti i lavoratori, in un territorio rappresentato da oltre 93.000 imprese, costituite prevalentemente da micro e piccole imprese (meno di 10 addetti), dove oltre la metà sono imprese individuali, il “patto per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” tra gli Enti Istituzionali e le Parti sociali, deve necessariamente assicurare un processo di “governance” intersettoriale, con la partecipazione di tutti gli stakeholder, la programmazione dei controlli coordinati ed integrati, e l’implementazione di strategie d’intervento più complesse (assistenza, audit,

dialogo, comunicazione sociale, integrazione, formazione, supporto, semplificazione, ecc.).

Marco Vesentini, vicedirettore INAIL Verona: «È in questa cornice che si collocano anche gli sforzi congiunti in termini di formazione e quindi di prevenzione. Il percorso formativo per lavorare in spazi confinati, realizzato in collaborazione con l’INAIL e i VVFF, ha rappresentato una svolta nell’approccio alla prevenzione degli incidenti in questo tipo di ambienti. Grazie all’utilizzo di un simulatore brevettato da INAIL, abbiamo potuto offrire ai lavoratori una formazione altamente realistica e efficace. Ci piace citare le più rilevanti progettualità sulla prevenzione che hanno visto lavorare sinergicamente tutti i soggetti Istituzionali preposti: l’introduzione della materia salute e sicurezza negli Istituti per tecnici ad indirizzo Costruzioni Ambiente Territorio che in oltre un decennio ha visto coinvolti migliaia di studenti e una prossima iniziativa, il 3 ottobre a Legnago, per formare studenti e lavoratori sul corretto utilizzo dei trattori che prevede l’utilizzo di un simulatore di ribaltamento».

ARPAV: «L’ARPAV opera per la tutela, il controllo, il recupero dell’ambiente e per la prevenzione e promozione della salute collettiva, perseguendo l’obiettivo dell’utilizzo integrato e coordinato delle risorse, al fine di conseguire la massima efficacia nell’individuazione e nella rimozione dei fattori di rischio per l’uomo e per l’ambiente. Oltre ai controlli in campo ambientale, ARPAV si occupa della verifica della sicurezza degli stabilimenti a Rischio di Incidente Rilevante, delle verifiche periodiche di attrezzature di lavoro, di impianti elettrici e di impianti non destinati a fini produttivi quali ascensori e impianti di riscaldamento. L’attività viene svolta da una struttura a valenza Regionale dell’Area Tecnico e Gestionale, denominata Unità Organizzativa Rischio Industriale e Verifiche Impiantistiche. L’unità Organizzativa agisce in tutto il territorio della Regione Veneto e conta una forza lavoro di 44 unità tra ingegneri, periti e personale amministrativo. L’Unità Organizzativa nell’anno 2023, oltre ad aver condotto le attività programmate di verifica degli stabilimenti a Rischio di Incidente Rilevante, ha svolto nel territorio regionale circa 13.000 controlli di impianti e attrezzature di lavoro».



Ti potrebbe interessare...

Estate di sport al Platys: arriva il Summer Camp tra padel e calcio per i più giovani

Un’estate all’insegna dello sport, del divertimento e della socialità. Al Platys –...

Terre rare, spazio e nucleare: sen. Gelmetti (FdI) al tavolo strategico Italia-Usa

Un nuovo asse strategico tra Italia e Stati Uniti prende forma a...

Straverona 2026, domenica da bollino rosso per il traffico: tutte le strade chiuse

Verona si prepara a indossare le scarpe da running. Domenica 17 maggio...

Il Comune accelera sulle ciclabili: due nuovi cantieri tra Borgo Roma e il centro

La Giunta Tommasi spinge sulla mobilità sostenibile e apre due nuovi fronti...

“Autospurgo