Home Articoli Caso del piccolo Luca e protesta dello psichiatra, Bigon (Pd): “Serve una modifica sulle adozioni”

Caso del piccolo Luca e protesta dello psichiatra, Bigon (Pd): “Serve una modifica sulle adozioni”

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“La vicenda del piccolo Luca, strappato dal Tribunale dei Minori di Venezia alla sua famiglia affidataria dell’Est Veronese che a breve sarà anche quella adottiva, e costretto a trascorrere del tempo con un’altra famiglia aspirante l’adozione, evidenzia le palesi distorsioni della normativa italiana che regola l’istituto dell’affidamento e dell’adozione che risente di una impronta ideologica fuori dal tempo trattando i bambini in difficoltà come cittadini di serie B per non dire come dei pacchi postali – commenta Anna Maria Bigon, consigliera regionale Pd -. Né la vicenda del piccolo Luca, né la dura protesta dello psichiatra Carlo Piazza, che si è incatenato al cancello di casa, possono passare inosservate”.

“Con i colleghi consiglieri del Partito Democratico in Regione Veneto sto lavorando ad un progetto di modifica della legge nazionale, aperto al contributo di tutti a prescindere dal colore e dallo schieramento politico, destinato a fissare alcuni semplici punti. Primo: se il bimbo vive in una famiglia in affidamento, nell’ipotesi di dichiarazione di adottabilità, la famiglia affidataria diventerà quella adottiva. Questo nella logica della continuità della relazione affettiva e quindi anche della certezza dei legami. D’altronde gli accertamenti che vengono fatti sui genitori adottivi, al fine di poter accogliere un bambino o una bambina, sono uguali a quelli degli affidatari”.

“Secondo: vanno snellite le procedure e tagliati i tempi delle pratiche nazionali ed estere. Non è possibile attendere anni, a danno di entrambe le parti, quando nel mondo abbiamo una crescita della natalità immensa ed un numero indefinito di bambini abbandonati che vivono per strada o negli orfanotrofi. Terzo: l’adozione è uno degli strumenti, sebbene non possa essere il principale, per contrastare l’inverno demografico e il problema di denatalità del Paese.  Di famiglie disponibili in Italia ce ne sono tante. Quarto, ma non da ultimo, lo Stato deve intervenire affinché i costi per le adozioni estere diminuiscano, altrimenti per molte coppie, ma auspicabilmente anche per i singoli, sarà impossibile mettersi a disposizione”.”, conclude la consigliera.



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