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Cassonetti ad accesso controllato: il bilancio di Amia dopo tre anni di attività – VIDEO

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A distanza di circa 3 anni dal posizionamento dei cassonetti ad accesso controllato in Settima circoscrizione e parte della Sesta, Amia e il Comune di Verona lanciano una campagna informativa per fare un bilancio delle attività e dei risultati ottenuti, per fare il punto sui futuri obiettivi del progetto e per ascoltare e informare i cittadini.

Gli incontri con la cittadinanza termineranno a fine mese e prevedono a rotazione la presenza di operatori, di ispettori di zona, dei rappresentanti istituzionali del Comune e dei parlamentini delle due circoscrizioni. Verrà inoltre distribuito materiale informativo e brochure contenenti norme e consigli sulle buone pratiche su un corretto conferimento dei rifiuti e un ottimale utilizzo dei cassonetti. I tecnici di Amia e i rappresentanti delle Istituzioni avranno inoltre la possibilità di interagire con gli utenti, ascoltando le segnalazioni su criticità, malfunzionamenti e possibili miglioramenti del servizio.

Lo sviluppo del progetto ha rappresentato una vera e propria sfida all’insegna della tutela ambiente, della tecnologia e del miglioramento del servizio. Un piccolo passo in avanti verso una Verona sempre più smart e che ha indubbiamente migliorato la gestione della raccolta differenziata dei rifiuti nei quartieri pilota interessati dalla sperimentazione. In Sesta e Settima Circoscrizione la raccolta differenziata è passata da una media del 40% registrata nel 2019 a una media del 65,7% dell’anno in corso. Ciò ha comportato la diminuzione della percentuale di impurità nelle frazioni di rifiuto recuperabile, senza dimenticare che è stato possibile individuare una prima parziale riduzione del sommerso della Tari.

“Verona è purtroppo maglia nera del Veneto in tema di raccolta differenziata, il servizio di raccolta dei rifiuti va sicuramente migliorato e ottimizzato e anche la metodologia dei cassonetti intelligenti presenta diverse criticità che stiamo cercando di risolvere – ha affermato l’assessore Ferrari –. L’altissimo numero di utenti “fantasma”, che non hanno ancora ritirato la tessera, è sicuramente un campanello d’allarme che ci spingerà a intervenire migliorando la comunicazione e i servizi di supporto ai cittadini. Un servizio ereditato dalla precedente amministrazione e che intendiamo allargare all’intera città”.

“Un progetto innovativo, dal costo di 1 milione di euro e che, nonostante qualche “gap” e criticità di natura tecnica, ha portato indubbi benefici all’intera filiera della gestione della raccolta dei rifiuti – ha commentato il presidente di Amia Tacchella – I dati, assolutamente incoraggianti, ci indicano come la strada intrapresa sia quella giusta e confermano la lungimiranza dell’iniziativa. Questa campagna informativa ci darà la possibilità di prendere spunti e ascoltare le preziose indicazioni che ci forniranno i cittadini e che ci saranno molto utili nel graduale allargamento del servizio a tutta la città”.



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