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Piazza Erbe, terminato il restauro della Colonna di San Marco

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La Colonna di San Marco in piazza delle Erbe si svela nella sua originaria bellezza. È terminato il restauro volto a ridare splendore a uno dei più bei monumenti cittadini. Nota per il leone alato che la sovrasta, la colonna presentava alcuni fenomeni di degrado.

Il progetto, su proposta della Direzione Edilizia Monumentale Civile, è stato finanziato dalla Famiglia Benetti con il supporto di Rolex. Un intervento in collaborazione con la Soprintendenza che ha visto all’opera un team di restauratrici per circa 100 giorni con l’obiettivo di restituire alla città, ai suoi cittadini e ai visitatori, uno degli scorci più belli della piazza.

“Siamo felici che questo bene venga restituito alla città nella sua originaria bellezza – ha detto la vicesindaca e assessora all’Edilizia monumentale Barbara Bissoli-. Un intervento importante realizzato grazie alla stretta collaborazione tra pubblico e privato e attraverso lo strumento della sponsorizzazione. Ringrazio la precedente amministrazione che ha creduto nella proposta dell’Edilizia Monumentale sostenendo questo partenariato”.

All’inaugurazione hanno partecipato, insieme alla vicesindaca, il soprintendente Vincenzo Tinè, i rappresentanti del Gruppo Benetti, le restauratrici Francesca Mariotto, Adele Trazzi e Cinzia Pastorutti, la dirigente dell’Edilizia Monumentale Civile Raffaella Gianello con la responsabile del procedimento Viviana Taggetto.

“Siamo davvero orgogliosi di aver riportato all’antico splendore un importante monumento cittadino e di aver contribuito ad accrescere la bellezza di un angolo della nostra splendida città – afferma Roberto Benetti -. Piazze Erbe è visitata ogni anno da milioni di persone ed è uno dei luoghi più amati dai veronesi: il nostro impegno per l’arte e la cultura non poteva rivolgersi altrove. La nostra presenza su questa piazza vuole, infatti, diventare occasione per partecipare attivamente alla tutela e alla valorizzazione del bello che ci circonda”.

“Un bell’esempio di senso civico, un intervento concreto per la tutela dei beni pubblici cittadini, patrimonio di tutti i veronesi – ha aggiunto il Soprintendente -. Il coinvolgimento dei cittadini è sempre più forte, nostro compito è far sì che realtà private come questa possano collaborare in stretta sinergia con le Istituzioni, per il bene della città”.



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