Home Ambiente Acque Veronesi con Viveracqua Hydrobond 2022 investe sul futuro: 350 milioni per il rinnovamento delle infrastrutture idriche venete

Acque Veronesi con Viveracqua Hydrobond 2022 investe sul futuro: 350 milioni per il rinnovamento delle infrastrutture idriche venete

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Investimenti per circa 350 milioni di euro nei prossimi quattro anni per sostenere l’ammodernamento e l’efficientamento della rete idrica del Veneto, a beneficio di imprese e famiglie e in linea con i principi di gestione sostenibile dell’acqua (Goal 6 dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite). Questo l’obiettivo di Viveracqua Hydrobond 2022, l’emissione a lungo periodo del valore di 148,5 milioni da parte di sei gestori consorziati in Viveracqua alla quale hanno aderito Banca Europea per gli Investimenti (BEI), Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Kommunalkredit Austria AG (Kommunalkredit) dopo i risultati positivi registrati da Viveracqua Hydrobond 2020.

L’operazione che si configura come un private placement consentirà di finanziare in modo innovativo i piani d’investimento delle sei società – Acque del Chiampo, Acque Veronesi, BIM Gestione Servizi Pubblici, ETRA, Livenza Tagliamento Acque e Piave Servizi – che servono più di 290 Comuni e oltre 2,3 milioni di abitanti grazie a una rete acquedottistica superiore ai 22.000 chilometri. Nello specifico sono previsti interventi di miglioramento di acquedotti, reti fognarie e impianti di depurazione.

Viveracqua Hydrobond 2022 è la quarta operazione di finanziamento promossa da Viveracqua a sostegno dei piani di investimento dei gestori del Servizio Idrico Integrato consorziati, realizzata attraverso il ricorso diretto al mercato dei capitali.

“Il valore strategico dei nostri progetti per il rinnovamento delle strutture idriche e del nostro territorio è stato riconosciuto da importanti investitori istituzionali che hanno ravvisato nel nostro consorzio una solidità e una virtuosità meritevoli di fiducia – commenta Roberto Mantovanelli, presidente di Acque Veronesi -. La nostra è un’azienda a capitale interamente pubblico che non distribuisce i suoi utili tra i soci, si tratta di un vero passo avanti verso la messa a terra dei progetti inseriti non solo nel piano delle opere 2020-2023, ma anche nel programma delle opere strategiche 2024-2027, verso il conseguimento degli ambiziosi traguardi sull’uso sostenibile dell’acqua”.



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