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L’Arena diventa un museo, si lavora per aprire ai visitatori anche gli spazi interni

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Per raccontare una storia lunga duemila anni, dall’epoca romana al Medioevo, passando dal Risorgimento ad oggi: è a questo scopo che nascerà il museo dell’Arena. Un percorso che si concentrerà sulle due anime dell’Arena, quella del monumento vero e proprio e quella che lo rende il tempio della musica per eccellenza.

Un’idea che si concretizza attraverso il concept messo a punto dalla Soprintendenza e dal Comune: gli arcavoli diventeranno piccole sale museali, ci saranno un bookshop e una caffetteria permanenti. Qui i visitatori troveranno tutta la storia dell’Arena attraverso i reperti che il monumento stesso ha restituito nel corso delle campagne archeologiche degli ultimi decenni, dalle monete agli utensili fino alle eccezionali sepolture emerse nei mesi scorsi, che saranno esposte e potranno essere ammirare da tutti. E poi cartografie, documenti, immagini e fotografie, che testimonieranno lo straordinario vissuto dell’Arena e coinvolgeranno i visitatori in un viaggio emozionale che nella stagione estiva li porterà direttamente nei camerini degli artisti della stagione lirica.

Al progetto, che si inserisce nell’importante intervento di valorizzazione e fruizione dell’Arena avviato nel 2019 grazie al finanziamento di 14 milioni di euro messi a disposizione da Unicredit Banca e Fondazione Cariverona con l’Art Bonus, collabora anche Fondazione Arena, che si è resa disponibile a razionalizzare gli spazi in virtù della realizzazione del museo.

“L’idea del percorso museale ha preso forma con l’avvio del cantiere dell’Art Bonus – ha detto Zanotto-, quando si è deciso di valorizzare al massimo le straordinarie potenzialità di questo sito. L’Arena diventerà insieme contenitore e sito di contenuti, una doppia veste che la renderà fruibile sia in estate che in inverno. Come Edilizia monumentale seguiremo i diversi step sul fronte degli interventi edilizi, di restauro e di adeguamento”.

“Una svolta epocale per quanto riguarda la fruizione del nostro più importante monumento – sottolinea l’assessore Briani –, che rappresenta sia uno dei luoghi più visitati dai turisti sia il teatro all’aperto più grande del mondo e luogo di spettacolo dal 1913.  L’allestimento che prospettiamo di realizzare all’interno dell’Anfiteatro, in accordo e collaborazione con la Soprintendenza, punta, oltre alla creazione di un percorso espositivo permanente, alla valorizzazione degli spazi interni, con l’apertura di un bar e di bookshop. Un’offerta di servizi ormai presente in tutti i principali musei italiani ed esteri e che è nostra volontà sviluppare, oltre che in Arena, in tutti i siti museali veronesi”.

“L’Art bonus ha innescato un meccanismo di tutela e conoscenza dell’anfiteatro che si completa con la realizzazione del percorso museale– ha aggiunto Tinè-. Ringrazio il sindaco che lo ha fortemente voluto, un notevole cambio di marcia rispetto alla staticità del passato verso questa esigenza. L’Arena racconterà se stessa e i suoi due mila anni di vita. Quanto alla fruizione degli interrati, si apre una finestra sul futuro che porterà a risultati senza precedenti”.



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