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Domeniche ecologiche: Confcommercio e Comune contro la proposta di chiudere alcune vie del centro

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“L’obiettivo delle domeniche ecologiche è quello di aprire il più possibile la città affinché veronesi e visitatori la possano vivere in modo sostenibile- afferma l’assessore Ilaria Segala -. La proposta della Provincia va nella direzione opposta, riteniamo che tra le soluzioni percorribili quella di chiudere alcune vie e strade del centro sia controproducente rispetto alle finalità dell’iniziativa stessa. Puntiamo al cambio di mentalità e lo facciamo invitando i cittadini ad usare i mezzi pubblici, che nelle domeniche ecologiche sono gratuiti per tutto il giorno, agevolando gli spostamenti con il bike sharing e con i monopattini ma anche con iniziative ambientali e culturali. La risposta è positiva, lo dimostra l’evento organizzato al Children’s Museum per le famiglie che vi recavano con i mezzi sostenibili, tutti e quattro i turni hanno registrato il pieno di prenotazioni, segno che i veronesi lasciano volentieri a casa l’auto se ne vale la pena. Pensiamo piuttosto a chiusure intelligenti e in linea con gli obiettivi delle domeniche ecologiche, come limitare il traffico in alcune strade dei quartieri per incentivarne la percorrenza a piedi e in bici, una sorta di ampliamento della rete ciclabile cittadina esistente”.

“No alle interpretazioni fuorvianti, no a chiusure drastiche e senza criterio: le domeniche ecologiche devono puntare sulla mobilità alternativa, sull’utilizzo dei mezzi pubblici laddove possibile e sul car pooling senza però penalizzare l’imprenditoria, i ristoranti e i locali in un momento tra l’altro particolarmente difficile per il terziario di mercato”, fa eco Paolo Arena, presidente di Confcommercio Verona, a proposito dell’iniziativa che interessa Verona e 14 comuni della cintura (Bussolengo, Buttapietra, Castel d’Azzano, Grezzana, Lavagno, Mezzane di Sotto, Negrar, Pescantina, San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo, San Pietro in Cariano, Sommacampagna, Sona e Villafranca).

“Inibire l’accessibilità ai pubblici esercizi e in generale alle attività dei centri storici sarebbe un errore gravissimo in questa fase di grave crisi causata dalle misure legate all’emergenza sanitaria, dall’aumento dei costi delle materie prime che impattano duramente sulle imprese e dal boom dell’inflazione che incide negativamente suoi consumi”, aggiunge il direttore generale di Confcommercio Verona Nicola Dal Dosso. “L’auspicio – riprende Arena – è quindi che i sindaci dei comuni veronesi interessati, in vista delle prossime domeniche ecologiche, tengano ben presente la necessità di coniugare la sostenibilità ecologica con quella economica: in fondo, sono le due facce della stessa medaglia”.



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