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“Musiké”, il progetto dell’Istituto Campostrini per il recupero delle opere inedite di musica sacra

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Gli allievi del Liceo Musicale dell’istituto Campostrini hanno trascritto alcune opere inedite di musica sacra composte da musicisti Rinascimentali veronesi, dando inizio al progetto editoriale intitolato “Musiké“.

Finora sono state realizzate due pubblicazioni sui musicisti veronesi Giovanni Matteo Asola e Stefano Bernardi. Il primo aveva fatto stampare più di sessanta raccolte dedicate alla musica sacra; nonostante ciò, gli studi e le edizioni delle musiche di questo autore sono poche. Bernardi, detto il Moretto, invece studiò musica con il compositore Baccusi ed era attivo nell’Accademia Filarmonica di Verona. Collaborò anche con i duomi di Bressanone e Salisburgo. La sua produzione tocca tutti i generi musicali del periodo, dimostrando grande creatività.

Attualmente è in lavorazione anche l’edizione con i Salmi a 5 e 6 voci per il Vespro di Orazio Colombani. Il compositore nacque a Verona, ma si spostò in varie città, tra cui Milano, Venezia e Padova, dove intraprese la carriera di maestro di cappella all’interno delle cattedrali.

“Il lavoro è così organizzato: in primo luogo si acquisiscono le fonti stampate rinascimentali tramite i database digitalizzati di musei, biblioteche e archivi – spiega Maurizio Sacquegna, insegnante di tecnologie musicali nel Liceo Musicale Istituto Campostrini -. Gli allievi ricevono poi una prima infarinatura su come trascrivere dalla notazione mensurale bianca, presente nelle stampe antiche, al moderno linguaggio musicale così da rendere fruibili le opere alle moderne compagini corali. Essi provvedono alla trascrizione tramite dei software di videoscrittura musicale, come Finale e MuseScore. Infine, come curatore del progetto, provvedo alla stesura dei testi a corredo delle partiture create dagli alunni”.

La Fondazione Campostrini si occupa poi della realizzazione delle edizioni con codice ISBN, che quindi possono essere acquistate come vere e proprie pubblicazioni.

“La pubblicazione è in linea con la filosofia dell’Istituto che vuole essere una piattaforma di incontro tra i vari attori culturali e un punto di riferimento per il dibattito sull’evoluzione della società odierna narrando e documentando le loro storie, promuovendo l’interazione e lo scambio tra comunità culturali diverse – spiega Rosa Meri Palvarini, preside dell’Istituto Campostrini -. Aspiriamo ad offrire ai nostri ragazzi gli elementi per un confronto tra antico e moderno che vada a costruire un pensiero critico. Una modalità di apprendimento che serva loro a valorizzare la cultura moderna, quanto quella antica che ne è il fondamento”.



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