Home Articoli Baby gang, dal Cosp arriva il pugno duro: presidio nei luoghi a rischio e impiego di unità cinofile

Baby gang, dal Cosp arriva il pugno duro: presidio nei luoghi a rischio e impiego di unità cinofile

Condividi


Condividi

Si interviene a protezione dei ragazzi, per contenere il fenomeno delle baby gang. Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha deciso, questa mattina, di adottare il pugno duro. Un giro di vite che intensificherà la presenza interforze sul territorio, grazie al coinvolgimento di tutte le Forze dell’Ordine.

A Verona la situazione è monitorata e quindi sono già noti luoghi e momenti di ritrovo, sia in centro storico che nelle vicinanze della stazione. Inoltre il Comune coinvolgerà il mondo della scuola per iniziare un’attività massiccia di prevenzione in aula.

Da Palazzo Barbieri, infatti, l’idea di proporre, ai dirigenti scolastici che ne faranno richiesta, il controllo degli istituti anche grazie all’impiego delle Unità cinofile antidroga. Al momento, infatti, le verifiche con i cani possono riguardare solamente le aree adiacenti i plessi scolastici, ma non è possibile per gli agenti entrare nelle scuole. La settimana prossima il Prefetto convocherà un incontro in cui discutere della questione.

“Non permetteremo che l’escalation di violenza vista in altre città, con rapine e attacchi alle auto delle Forze dell’Ordine, colpisca anche Verona – spiega il sindaco Sboarina -. Purtroppo, quello delle baby gang, è un problema che coinvolge tutta Italia, Per questo siamo disposti ad intervenire con il pugno duro ancor prima che il fenomeno possa degenerare. Finora abbiamo monitorato le zone e gli orari in cui queste bande si ritrovano, li conosciamo, ma interverremo con ancora più fermezza presidiando il territorio e, dove richiesto, entrando nelle scuole”.

“Chiederemo il coinvolgimento dell’Ufficio scolastico provinciale e dei dirigenti scolastici, assieme ai Servizi sociali, per fare prevenzione – spiega il primo cittadino -, ma proporrò anche di entrare nelle scuole con i cani antidroga, in maniera ovviamente rispettosa della privacy, della legge e degli studenti. Ma l’esperienza della nostra Unità cinofila dimostra che la sostanza stupefacente viene nascosta ovunque ed è una maniera efficace per contrastare il micro-spaccio. L’azione capillare che facciamo sul territorio funziona anche per isolare le mele marce dai tantissimi ragazzi veronesi in gamba. Così come facciamo fuori, anche nelle scuole avverrebbe ovviamente nella massima riservatezza e a garanzia soprattutto dei minori”.



Ti potrebbe interessare...

Malga Viva, quattro giorni tra sapori e tradizioni della Lessinia

Le malghe si aprono al pubblico per raccontare una montagna fatta di...

Furto in autobus e carte usate: arrestato borseggiatore cubano a Verona

Prima il portafoglio sottratto a una passeggera sull’autobus, poi i tentativi di...

Cerbiatto investito a Montorio, salvato da veterinari e Polizia Locale

Un incidente, tanta paura e un intervento delicato concluso con il salvataggio...

Focus: “Operazione Granchio Blu” (Prof. Riccardo Pelizzo)

Sembra di essere in un’estate piena di emergenze. Il caldo impazza, l’Etna...

“Autospurgo