“La riduzione Tari alle attività economiche bloccate dal Covid? Un’ottima cosa, va nella direzione, seppur timidamente, della mia proposta. Ma il sindaco Sboarina eviti di rivendicarla perché gli è stata imposta dalle minoranze in Consiglio comunale in cambio dell’approvazione della delibera per la distribuzione dell’avanzo di bilancio 2020″. A dirlo è l’ex sindaco Flavio Tosi in merito agli sgravi fiscali messi in atto dall’Amministrazione per andare incontro alle attività economiche penalizzate dall’interruzione lavorativa dovuta al Covid.
Le agevolazioni Tari per l’anno 2021, prevedono uno sgravio applicato direttamente alle utenze non domestiche della tassa rifiuti, con il riconoscimento di un 75% di sconto della quota fissa e variabile a tutte le attività che sono rimaste completamente chiuse causa disposizioni anti Covid.
“Se proprio vogliamo dirla tutta – prosegue Tosi -, Sboarina si era detto contrario, anche pubblicamente, a dare anche solo mezzo euro alle imprese. Lui è quello che nel bocciare la mia proposta di ridurre la Tari utilizzando 10 milioni dall’avanzo di bilancio, sosteneva anche pubblicamente – e con un certo sprezzo della logica oltreché della matematica – che 10 milioni non servivano perché troppo pochi e quindi era meglio zero. Oggi però ne destina meno di 6, di cui oltre la metà (3,2 milioni) sono soldi dello Stato, infatti il Comune contribuisce solo per 2,5 milioni”.
Tosi ricorda infatti che “si sarebbe potuto e dovuto fare di più, le possibilità c’erano. Dall’altro lato però siamo orgogliosi di essere riusciti, con la nostra battaglia e la nostra pressione politica, a strappare qualcosa per quelle imprese che a causa della pandemia hanno subito un duro colpo alle loro attività”.













