“L’Amministrazione Sboarina – ha detto questa mattina in conferenza stampa in Comune Flavio Tosi, con l’ex Assessore Gian Arnaldo Caleffi, l’Architetto Filippo Bonini e i Consiglieri comunali Paolo Meloni e Daniela Drudi – con la sua proposta di nuovo regolamento edilizio comunale mette in difficoltà imprese e professionisti del settore con un ulteriore appesantimento normativo. Anziché velocizzare, snellire e sburocratizzare le pratiche edilizie per incentivare il lavoro, lo sviluppo urbanistico e l’economia, si chiedono ulteriori adempimenti, si inseriscono nuove norme e vincoli più stringenti che paralizzeranno ristrutturazioni edilizie e cantieri”.
“Come Lista Tosi e Fare Verona giovedì in Consiglio comunale presenteremo emendamenti sostanziali, perché se passa questa delibera si darà un nuovo schiaffo a un settore edilizio e urbanistico già provato pesantemente da quattro anni di politiche del no di Sboarina e dell’Assessora Segala e dallo svuotamento degli uffici comunali dell’Edilizia Privata, che sotto-organico non possono garantire servizi rapidi all’utenza e non certamente per colpa del personale rimasto. E così imprese e professionisti, cioè ingegneri, architetti, geometri e periti industriali, ma anche comuni cittadini interessati agli incentivi fiscali aspettano anche 5 mesi per un documento o una pratica”, dicono i consiglieri.
“Verona – ha sottolineato Tosi – non può pagare i metodi illiberali e dirigisti di Sboarina e Segala, che andavano bene in Unione Sovietica, non in una città di centrodestra e a vocazione liberale. Per questo daremo battaglia sui nostri emendamenti a favore del lavoro e dello sviluppo, delle imprese, dei professionisti e dei cittadini che hanno diritto agli incentivi fiscali ma che con questi lacci e lacciuoli rischiano di vederli evaporare”.
Tosi poi ha ricordato: “Verona è ferma, Sboarina ha detto no a tutto, ci ha messo tre anni per approvare una variante urbanistica già fatta (la 23 nda) e quei progetti che sta portando avanti – peraltro con grande ritardo – sono tutti eredità della mia Amministrazione, in primis il mega centro sportivo Adige Docks all’ex scalo ferroviario di Porto San Pancrazio”.
L’ex Assessore all’Urbanistica, l’architetto Gian Arnaldo Caleffi ha poi illustrato gli emendamenti tosiani: “Miriamo a semplificare il quadro normativo. La proposta di regolamento comunale dell’Amministrazione invece lo appesantisce, aggiungendo nuove regole che Unione europea, Stato e Regione non prevedono. Ma così si limita enormemente il lavoro e la progettualità dei professionisti, nonché la libertà di impresa. L’intenzione dei nostri emendamenti dunque è sopprimere tutta questa eccessiva gabbia normativa. Il principio è che deve essere libero tutto quello che non è espressamente proibito, cioè non regolamentato dalle norme europee, nazionali e regionali. In questo modo salvaguardiamo la competenza e il lavoro dei professionisti e difendiamo lo spirito e l’iniziativa imprenditoriale”.




















