Revocare subito l’incarico di vicesindaco e tutte le deleghe a Mauro Gaspari. Era questa la richiesta che i consiglieri di minoranza Gianluca Zanini, Lorenza Faccioli, Claudio Ferrarini e Umberto Toffalini, hanno fatto al sindaco Franco Giacomo De Santi, tramite una mozione che è stata discussa nell’ultimo Consiglio comunale.
Le motivazioni sono che il vicesindaco in alcuni episodi avrebbe creato imbarazzo all’amministrazione per “Atteggiamenti irrispettosi del ruolo occupato”. Inoltre spiegano che “Ci sono minacce di querele e espressioni di disprezzo verso coloro che manifestavano idee contrarie alle sue e una persona che occupa un ruolo istituzionale deve fare del linguaggio e degli atteggiamenti parte integrante della propria disciplina”.
In risposta il vicesindaco Gaspari dichiara: “Come persona che svolge un ruolo politico amministrativo da più di 15 anni ritengo di aver dimostrato il mio impegno e la mia onestà nell’operato di questi anni. I Consiglieri firmatari della mozione si sono arrogati il diritto di esprimere giudizi diffamatori sulla mia persona basandosi su fatti falsi e usando illazioni e menzogne. Non ritengo, nel mio ruolo di Assessore o di vicesindaco, di aver minacciato o intimidito qualsivoglia cittadino, ma ho semplicemente risposto ad attacchi politici”.
Durante il dibattito in Consiglio comunale, in difesa di Gaspari, interviene il capogruppo di Cittadini per San Martino, Giuliano Zusi, a nome della maggioranza: “Il Gruppo intende esprimere la più ampia solidarietà al vicesindaco per questo attacco che in nulla richiama il suo operato nello svolgimento del suo mandato, ma che è rivolto invece esclusivamente alla sua persona. Sono soltanto maldestri tentativi di strumentalizzazione politica“.
“Tutte menzogne che, oltretutto, rasentano la diffamazione e offendono la reputazione di un soggetto – prosegue Zusi -. Non vi è nulla di vero in questa mozione. Dagli atteggiamenti intimidatori, alle minacce, agli insulti ad azioni compiute o anche solo annunciate”.
A conclusione del dibattito prende la parola il sindaco De Santi e sostiene che “non si sono rilevate motivazioni tali da accogliere la richiesta“.
“Un sindaco, – sottolinea De Santi – valuta fatti concreti. Ovvero attività e correttezza dei suoi assessori e, nel caso specifico, nella mozione presentata dalla minoranza nulla è stato rilevato a tal proposito perché nulla vi era da segnalare. Capisco invece le reali motivazioni che si configurano proprio come una manovra strumentalmente politica e personale. Esprimo dunque al vicesindaco Gaspari la mia piena fiducia unita a quella della Giunta, dei Consiglieri comunali di maggioranza oltre ai tanti riscontri dei nostri concittadini, esortandolo a continuare a lavorare e a spendersi per la comunità come fatto fino ad oggi e invito i consiglieri delle minoranze al un maggiore rispetto dei doveri che il loro ruolo impone, certo che la mia Amministrazione è sempre aperta al confronto”.
M.P.


















