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Assalto ‘Oro Bianco’: prima li accusano poi li assolvono

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Sono stati tutti assolti i tifosi del Napoli che il 6 novembre del 2017, prima della partita di calcio contro il Chievo, sono stati responsabili dell’assalto al Caffè Oro Bianco in via Cavour. Accusati di danneggiamento e violenza privata con l’aggravante dell’uso di armi, sono stati assolti tutti in formula piena dal giudice Alessia Silvi “per non aver commesso il fatto”. Dure le reazioni della politica veronese.

L’assessore all’Edilizia Sportiva Andrea Bassi in una note si dice “rabbrividito dall’assoluzione di questi delinquenti”. “Hanno assaltato un bar (presunto covo dei tifosi Hellas), dove in realtà erano presenti tanti veronesi, che col calcio non c’entravano nulla, insieme ai loro bambini e alle loro famiglie. La tragedia non si consumò solo perché le vetrine del bar hanno retto. Le istituzioni veronesi insieme agli organi di sicurezza pubblica, hanno fatto e fanno ogni santo giorno sforzi immani per il controllo del territorio e isolare i facinorosi. Ma sentenze di questo tipo vanificano anni di sforzi, oltre che il lavoro di mesi dei nostri agenti e della Questura per identificare le persone”.

Sull’argomento interviene anche il presidente della Commissione Sicurezza della Terza Circoscrizione Andrea Croce: “Come presidente della commissione Sicurezza e come commerciante mi permetto di dire che sono allibito per la sentenza espressa dal Giudice. Non è possibile che non ci sia nemmeno un colpevole. E’ semplicemente assurdo che nessuno paghi per quello che è successo. Anch’io sono un commerciante, ho un pub proprio di fronte allo Stadio, quindi poteva benissimo succedere anche a me. Sono molto arrabbiato e deluso, chiediamo giustizia”.

Flavio Tosi si dice “indignato” per la sentenza: “Inaccettabile, scandalosa, che crea un precedente terribile vista la gravità dell’episodio. L’assalto al bar in pieno giorno fu una vera e propria spedizione contro gli avventori del locale, tifosi dell’Hellas ma non solo, anche persone che non vanno allo stadio o non seguono il calcio. L’assalto c’è stato, clamoroso, con i clienti asserragliati dentro per salvarsi la pelle. Come c’è stata anche la tentata devastazione del locale con aste e bastoni e lanciando i tavolini contro le vetrate. I fatti sono incontestabili, quel raid violento sarebbe potuto finire in tragedia: come può la giustizia non individuare e punire i colpevoli? È allucinante”.



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