Grande risposta alla manifestazione autorizzata in piazza Bra di migliaia di persone tra commercianti, ristoratori, operatori della musica, estetiste, parrucchiere, palestre e tutte quelle attività che in questo anno sono state costrette a tenere abbassate le saracinesche.
Il presidio in Bra è durato dalle 15 alle 18 e le persone sono arrivate anche da altre province. Il grido di dolore di tutti era “I governi hanno fallito, ora serve lavoro”. La manifestazione è stata fortemente sostenuta da numerose associazioni e gruppi di categoria veneti. Tutti in piazza per sostenere le persone che da oltre un anno si vedono negare il diritto di poter lavorare in sicurezza. Inoltre protestano contro le continue violazioni della carta della costituzione da parte di chi ci governa, lesive per la dignità della persona.
Per per le associazioni che rappresentano le categorie scese in piazza non esistono lavori più o meno utili se permettono alle persone di sopravvivere e sentirsi liberi. “Il lavoro – sottolineano – non è un permesso da rinnovare a giorni alterni ma un diritto che va difeso ed esercitato a tutela della libertà. Lo dice la carta costituzionale e i governi non possono impedire a persone e categorie di svolgere la loro attività”. La gente in piazza è oltre la disperazione e, giustamente, molto arrabbiata. Siamo vicinissimi, anzi ormai ci siamo, alla disobbedienza civile.






























