La compagnia di Lungadige Cangrande, dopo le varie attenzioni e manifestazioni di interesse ufficializzate da numerosi investitori e alcuni già soci, ritrova il consenso in Piazza degli Affari. Ieri ha registrato +7,4%, con soddisfazione dei vertici del gruppo. Andiamo per ordine.
I primi a muoversi per creare un associazione amica di Cattolica e di Generali sono stati l’avvocato Giuseppe Lovati Cottini e il professore meneghino Francesco Brioschi, che ha sempre sostenuto che la compagnia assicurativa oggi presieduta da Paolo Bedoni, deve rimanere un importante riferimento territoriale.
Qualche giorno fa è arrivata la proposta del presidente di Save e dominus di Banca Finint Enrico Marchi. L’istituto di credito, che punta alla quotazione in piazza affari, nell’ultimo esercizio ha ottenuto risultati al di sopra di quanto sperato. La banca di Conegliano, nei conti 2020, ha superato ogni aspettativa. Ora Marchi punta alla costituzione di una cordata per rilevare il 10% di azioni proprie di Cattolica (parliamo in termini economici di un centinaio di milioni di euro). Un’acquisizione non ostile ai nuovi soci Assicurazioni Generali.
Da considerare che Finint conta su già solidi rapporti nel veronese e, nel trevigiano, gestisce una parte del campus H-Farm voluto e realizzato da Cattolica Assicurazioni.
L’interesse di Marchi su Cattolica (in sintonia con Generali) cancella i cattivi rapporti passati di un periodo nero. Anni in cui tra la banca di Conegliano e il leone di Trieste c’era stato un tempestoso divorzio in parte mal gestito dall’allora Amministratore Delegato di Generali Mario Greco.
Ora invece è arrivato il tempo che tra Finint e Generali scoppi la pace. Enrico Marchi ha chiamato il suo progetto di cordata Family Offices che, per chi sa leggere fra le righe, a Verona significa un rientro di Fondazione Cariverona che allo stato attuale detiene una partecipazione finanziaria intorno all’1%. Se così fosse scoppierebbe anche la pace sull’aeroporto Catullo la cui gestione Marchi è stata bombardata non poco dagli uomini di via Forti.
Intanto la borsa premia Cattolica: ieri, come dicevamo, il titolo ha fatto un salto positivo del 7,4%. Si deve poi aggiungere che è arrivata, ultima solo in ordine di tempo, l’importante manifestazione di interesse dell’Amministratore delegato di Plavisgas Oscar Marchetto, anche lui interessato ad entrare nell’operazione stigmatizzata da Enrico Marchi.
Giusto evidenziare che nel capitale di Plavisgas partecipano le importanti famiglie venete Stevanato, Codognotto, Marchetto, Dal Mas, De Bortoli, e l’avvocato ed ex parlamentare Massimo Malvestio.

Francesco Brioschi 
Giuseppe Lovati Cottini

Oscar Marchetto 
Mario Greco






















