I leader di partito possono sforzare l’ugola più di Andrea Bocelli ma Mario Draghi, presidente del consiglio incaricato da Sergio Mattarella, piace molto e in forma trasversale. Moltissimo nella nostra città, dove “mi rigiro” Ciro Maschio e dintorni possono dire quello che vogliono, ma la speranza dei cittadini è posta in un governo che li faccia uscire dai mille problemi che strangolano l’Italia e la nostra città.
Anche in terra scaligera stanno nascendo uno cento mille “draghetti“, utenti del web, ma non solo. In pochi giorni, ci sarebbe da precisare in poche ore, hanno già creato centinaia di pagine dedicate al futuro premier come “movimento spontaneo cittadini per Draghi”. A Verona sono in moltissimi. A volte il filo conduttore è anche l’ironia, che si presta a infinite interpretazioni. Sta di fatto che Mario Draghi spopola di consensi. A sostenere l’ex presidente della Bce ci stanno pensando partitini, movimenti e associazioni della città e della provincia. Vedrete che tra poche settimane sarà un gruppo molto affollato e soprattutto trasversale che potrebbe anche scompigliare i già precari equilibri politici a livello locale e provinciale. D’altronde Mattarella ha scelto un cavallo di razza per cercare di portare il nostro Paese dall’altra parte della palude.
A questo punto vi proponiamo un racconto di Mario Draghi detto in un’epoca un po’ lontana non sospetta: “A cavallo tra le due guerre in Germania mio padre vide un iscrizione su un monumento. C’era scritto: se hai perso il denaro non hai perso niente perché con un buon affare lo puoi recuperare. Se hai perso l’onore hai perso molto, ma con un atto eroico lo potrai riavere. Ma se hai perso il coraggio hai perso tutto”. Questo racconto la dice lunga sul presidente incaricato. Mario Draghi per i suoi detrattori non sarà mai come Mario Monti, professore della Bocconi, lui è stato un uomo del progettare, non del fare. Draghi, secondo noi, è l’ultima spiaggia per un’Italia perduta, per questo nascono ovunque, anche a Verona, i suoi sostenitori: i simpatici “Draghetti”.


















