
In questi giorni molti giornali e autorevoli siti internet hanno pubblicato il sondaggio effettuato da Arcadia, società del settore che collabora anche con quotidiani e strutture nazionali, poi ci sono sondaggi di piccoli organi di informazione. Come sempre su numeri e percentuali ci sono consensi e dissensi. Sta di fatto che, come succede in tutte le espressioni democratiche, chi ha un voto in più vince. A volte succede che l’ago sia più importante della bilancia. Così se Arcadia sostiene che il confronto sarà fra Sboarina e Tosi dipenderà dall’ago della bilancia che potrà essere Croce o qualcun altro.
Da tenere in considerazione è che i candidati potrebbero essere non solo quelli citati nel sondaggio. Ovvero Damiano Tommasi, Federico Sboarina, Flavio Tosi, Michele Croce, Stefano Casali e Nicolò Zavarise, ma potrebbero scendere in campo, come diceva Silvio Berlusconi, anche Paolo Arena, come ha scritto il nostro giornale Carlo Fratta Pasini e Giuseppe Riello.
Potrebbe esserci anche il sempre politicamente aggressivo Massimo Giorgetti (trombato alle Regionali), come il frustrato neo Consigliere regionale Daniele Polato. Ci sarebbero anche potenziali aspiranti come Vincenzo D’Arienzo per il Pd e il direttore di Telearena Mario Puliero già fortemente corteggiato all’epoca del “Tosi 2”, che oggi appoggia Sboarina (ma non si sa fino a quando).
Per la lega le possibilità sono molteplici. Dall’Onorevole Paolo Paternoster al Senatore Paolo Tosato, che ha già fatto un passo indietro a favore di Sboarina alle ultime elezioni comunali. I veri assi nella manica del partito di Salvini per portare un leghista a fare il sindaco sarebbero la vice governatrice Elisa De Berti, che Zaia non vuole mollare o Luca Coletto già apprezzato assessore regionale alla Sanità del Veneto e oggi stimatissimo assessore in Umbria. Di tutti questi nomi che abbiamo scritto nessuno riuscirebbe a raggiungere il 51% quindi vincere al primo turno.
Ecco allora che l’ago della bilancia diventerà una delle liste minori che però potrà determinare il successo di chi ha avuto maggiori consensi. E’ accaduto tra Federico Sboarina e Michele Croce, allora a capo di Verona Pulita, certamente accadrà l’anno prossimo con uno dei più forti che andrà al ballottaggio.

Damiano Tommasi 
Federico Sboarina 
Michele Croce 
Stefano Casali 
Flavio Tosi 
Nicolò Zavarise

Carlo Fratta Pasini 
Paolo Arena 
Giuseppe Riello

Massimo Giorgetti 
Daniele Polato 
Mario Puliero 
Vincenzo D’Arienzo 
Paolo Paternoster 
Paolo Tosato 
Elisa De Berti 
Luca Coletto



































