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Cosmic, Thucana, Le Cupole… Ritorno all’era dei Baiosi con il libro di Marco Bonafini

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A Verona era l’epoca delle grandi compagnie, dei ritrovi in piazza, delle feste private, delle grandi discoteche. In città si viveva un clima di spensieratezza. La più bella musica rimbalzava sulle piste da ballo delle più belle discoteche della città e provincia. Punk, Metallari, Rockettari e Fricchettoni popolavano i quartieri colorando nel fine settimana le vie del centro. Ciao, Vespe, Cagiva, Due Cavalli, Dyane, Renault R4, DS e CX solcavano la provincia in cerca di amicizie, amori e avventure. Ma uno stile di vita spiccava su tutti gli altri. Quello dei Baiosi.

Questo è quanto viene raccontato nel libro di Marco Bonafini “I Baiosi”, tratto da una storia vera. Il veronese ha trascorso la sua gioventù tra studio e compagnie dove ha potuto vivere avventure di ogni genere tra ritrovi in piazza, feste private, discoteche, vagabondaggi giorno e notte, amori ed eccessi di ogni tipo, portandolo a scrivere un libro che risveglia la memoria di chi quegli anni li ha vissuti.

Quando si parla di cultura underground si parla di un mondo che si stacca dalla cultura di massa, dal quotidiano. I Baiosi possono essere considerati senza ombra di dubbio un movimento underground, legato alla musica, al modo di essere, con il proprio stile di vita e comportamento.

“Come tutti i ragazzi della mia generazione – spiega Bonafini – ho trascorso la mia giovinezza nei ruggenti anni 80. Anni caratterizzati da importanti novità tecnologiche, da un tipo di benessere che si stava espandendo e soprattutto da stili di vita nati in Italia e importati dal mondo Anglosassone. Mi sono pertanto appassionato di movimenti giovanili che hanno solcato e cambiato nel tempo la società italiana”.

“Un giorno, camminando per la città, ho notato una fila di poster dove in un music-bar sulle Torricelle era organizzata una serata beat anni 60. Allora, mi sono chiesto: Un momento, qui manca qualcosa di veramente molto importante. Possibile che nessuno abbia mai parlato di un movimento giovanile che con un particolare stile di vita: modo di vestire, di divertirsi, di andare in giro, di socializzare, è stato alla pari degli altri nel lasciare un segno indelebile nelle anime di tanti giovani? Ho deciso allora di lasciare una traccia di quello che era il mondo dei Baiosi, un termine nato alla fine degli anni ’70 ed esploso nei ’80, da una discoteca fra le top 10 a livello mondiale: La Baia degli Angeli e poi consacrato ‘vel veronese’ al Cosmic, Thucana, Small Club, Lem, Le Cupole, Vrrr2000, solo per citarne alcune”.



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