L’Ater di Verona cambia strategia. L’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale, ente di emanazione regionale, ha deciso di voltare pagina presentando i nuovi modelli abitativi, di quello che dovrebbe diventare il futuro alloggio popolare.
A precisare contenuti e obiettivi è il presidente Damiano Buffo, anticipando che gli appartamenti che verranno in futuro realizzati saranno realtà diverse, nuove, inclusive dove la famiglia si ritroverà all’interno non solo di un appartamento, ma di un processo sociale in cui le finalità saranno come obiettivo la qualità della vita, la convivenza con gli altri inquilini e lo sviluppo delle relazioni interpersonali. Quello presentato da Buffo rientra nel Programma Operativo Regionale Veneto.
Va precisato che gli immobili Ater a Verona superano le 5 mila unità quindi, questo primo intervento in via Merano in Borgo Roma, fa da apripista ed è di primaria importanza per le future ristrutturazioni. Gli inglesi lo chiamano “Social Housing” e sono stabili formati da alloggi e spazi polivalenti aperti anche al quartiere, destinati a famiglie in situazione di disagio abitativo, in condizioni di fragilità socio-economica, anziani, persone diversamente abili e famiglie monogenitoriali.
Il Presidente Buffo spiega che: “L’intervento consiste nella riqualificazione dell’intero immobile con il miglioramento del risparmio energetico, un walfere innovativo e all’inclusione sociale. Saranno in totale 19 alloggi suddivisi in 5 piani, dotati di ogni confort, ovvero adeguati, secondo le disposizioni, all’isolamento termico finalizzato al risparmio energetico, con il completo abbattimento delle barriere architettoniche, l’installazione di un nuovo ascensore, la riqualificazione
degli impianti esistenti e l’installazione di sistemi domotici. Il progetto di “Co-Housing” consiste nell’inclusione sociale degli inquilini, ma anche dei cittadini che abitano nel quartiere, che potranno usufruire di uffici polifunzionali, una palestra per la riabilitazione motoria e una sala comune in cui potranno socializzare o addirittura pranzare o cenare assieme. A seguito della ristrutturazione, l’edificio passerà dalla classe energetica E alla classe A4″.
Al termine di quanto annunciato, Buffo conclude: “il costo di questa importantissima realizzazione di “Social Housing”, che pone l’Ater di Verona all’avanguardia nell’edilizia residenziale pubblica, è di Euro 2.680.000,00, di cui 2.280.000,00 finanziati con i suddetti fondi europei. Una somma pari a 400.000,00 euro, coperta con fondi propri dell’Azienda, è destinata all’intervento di adeguamento antisismico, in merito al quale avvieremo la procedura prevista del recupero fiscale con Super Bonus 110%”.



































