“Dopo la revoca della cittadinanza onoraria a Saviano era forte tra i cittadini il frame comunicativo ‘ci sono cose più importanti a cui pensare, soprattutto in questo momento’.
La strada per la minoranza era tutta spianata ed era sufficiente battere su questo sentiment che non aveva appartenenza politica e avrebbe permesso di raggiungere il cittadino elettore medio. Era così semplice.
Il PD Veronese però proprio non ci riesce, neanche quando una maggioranza gliele serve semplici semplici: hanno avuto la brillante idea di rispondere proponendo una raccolta firme per ridare la cittadinanza onoraria a Saviano. Si sono inseriti in questa tematica polarizzandola.
In poche parole: ora la guerra è tra i fedelissimi della destra e i fedelissimi della sinistra. Un elettore medio, non ‘schierato’ probabilmente penserà: a destra si occupano di scemenze, a sinistra si li seguono e si occupano di scemenze, li odio entrambi.
Di questo passo solo una cosa è sicura: a Verona, anche per le elezioni 2022, le forze civiche che porteranno proposte concrete – elevandosi rispetto alle tematiche sopracitate – troveranno ulteriore spazio rispetto al 2017″.
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