Finché c’è vita c’è speranza, e così il 27 dicembre 2020 inizierà la campagna vaccinale anti Covid nella nostra Regione, che dovrebbe incominciare a farci uscire dall’incubo del Coronavirus.
Il primo vaccino disponibile è quello prodotto da Pfizer/BioNTech e il primo giorno dell’avvio della campagna saranno somministrate 875 dosi.
L’avvio della campagna di vaccinazione prevede:
●monitoraggio dei tassi di adesione e delle stime di copertura;
●attività di farmacovigilanza e sorveglianza di eventuali reazioni avverse;
●monitoraggio e valutazione della persistenza anticorpale a medio e lungo termine.
Il problema affrontato e risolto è come sarà distribuito il vaccino nei punti scelti dalla Regione Veneto.
In base alle differenti caratteristiche dei vaccini in fase di sviluppo, il processo di distribuzione e conservazione prevede allo stato attuale due modelli organizzativi: modello freeze (per la conservazione dei vaccini a mRNA) e modello cold (catena del freddo standard). Per assicurare la corretta conservazione e distribuzione secondo entrambi i modelli organizzativi, sono stati predisposti e forniti di idonei dispositivi di conservazione 7 HUB (1 per ciascuna provincia). Ogni HUB costituirà la base per la distribuzione ai punti di somministrazione, in un’azione coordinata dai Servizi Igiene e Sanità Pubblica dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende ULSS.
Il coordinamento delle attività vaccinali in ciascun territorio di riferimento (programmazione, distribuzione, somministrazione, monitoraggio e tracciamento, formazione del personale) è affidato ai Servizi di Igiene e Sanità Pubblica dei Dipartimenti di Prevenzione, che presentano al proprio interno le competenze, l’esperienza e la professionalità per svolgere tale attività:
●Medici di riferimento specialisti in Igiene e Sanità Pubblica per fornire consulenza relativamente a elementi di carattere tecnico scientifico, nel rispetto della buona pratica vaccinale.
●Assistenti Sanitari/Infermieri di riferimento per fornire consulenza relativamente a organizzazione delle sedute, allestimento e logistica (conservazione dei vaccini, controllo lotti, presidi medici per l’emergenza, smaltimento dei rifiuti sanitari).
Tutto il personale coinvolto nelle attività di vaccinazione sarà formato, nel rispetto di tutte le evidenze scientifiche di volta in volta disponibili, in stretta collaborazione con gli organismi nazionali ed internazionali.
Prima fase: la vaccinazione sarà rivolta agli operatori del Servizio Sanitario Regionale e agli operatori ed ospiti delle Strutture Socio-Sanitarie territoriali (184.893 soggetti).
Seconda fase: l’offerta vaccinale verrà estesa alla popolazione generale, secondo criterio anagrafico e di rischio specifico, in particolare a specifiche categorie individuate, tra cui i lavoratori dei servizi essenziali e i soggetti più fragili.
Saranno interessate in primis le seguenti categorie:
●Vaccinazione degli Operatori Sanitari Ospedalieri
● Vaccinazione degli Operatori Sanitari Territoriali
●Vaccinazione di Operatori e Ospiti delle Strutture Residenziali
●Vaccinazione di Lavoratori dei Servizi Essenziali
● Vaccinazione della Popolazione Generale (secondo le priorità definite a livello nazionale) per età e soggetti appartenenti a categorie a rischio
●Centro di Vaccinazione di Popolazione (CVP)
● Vaccinazione a domicilio per soggetti non deambulanti.





















