Ciò che sta accadendo nella sanità veneta sembra una gara di Formula 1. Dove per anni la sanità di Verona è rimasta un’eccellenza internazionale, seguita a ruota da Padova. Oggi Mercedes/Padova grazie al Citrobacter e allo scandalo che ne è conseguito, sta sorpassando la nostra Ferrari/Verona. Silenzio assordante sull’argomento del sindaco Federico Sboarina e, dobbiamo prenderne atto, anche del Rettore dell’Università di Verona Pier Francesco Nocini. Per fortuna nel nostro ospedale c’è un primario che si chiama Stefania Montemezzi che a nome e per conto di 93 colleghi, dice stop alla gogna mediatica, perchè Verona è un eccellenza ospedaliera in tutta Europa. Ormai tutti hanno capito giochetto e speculazioni che verranno fatte intorno a ciò che è accaduto all’Ospedale della Donna e del Bambino. Certamente la sfortunata madre del neonato deceduto, Francesca Frezza, insieme ad altri genitori, ha avuto in parte giustizia. La povera mamma sicuramente nulla ha a che fare con i giochi finanziari e degli appalti del mondo della sanità. Sta di fatto che il Citrobacter sposterà da Verona a Padova efficienza, eccellenza e miliardi di euro. Ciò che in fondo ha sempre desiderato il Governatore/Imperatore Luca Zaia. Come dicono al casinò i giochi sono fatti. Noi ci auguriamo che siano quasi fatti.
PS. Il problema del Citrobacter come di altri sconosciuti batteri sta nell’acqua. Lo confermano le ultime notizie di autorevoli fonti sanitarie. Che ci sia stata distrazione e leggerezza da parte dei responsabili non c’è dubbio, però se vogliamo la verità dobbiamo cercarla a 360 gradi.




















