Il circo, il movimento per antonomasia, è fermo. Non può andar via, non può esibirsi. E, senza spettacoli, non ci sono incassi, da mesi, ormai, tutti hanno calato il sipario. Abbiamo scelto di condividere la storia di Marco Gironi, che gestisce il circo della sua famiglia da ormai 20 anni. “Non abbiamo mai fatto una pausa di una settimana, figurarsi una di oltre 3 mesi, di fatti la nostra (come tutte le attività circensi italiane) è stata la prima a subire gli stop imposti dal Governo per il Coronavirus pertanto dal 23 febbraio non esercitiamo più”. Sono arrivati a Bussolengo la notte del 24 febbraio e da allora non si sono più potuti spostare. Oltretutto, Marco racconta che la loro realtà è stata esclusa da ogni sostegno: “Il contratto dei nostri artisti ed attrezzisti li esonera dalla cassa integrazione, il nostro codice ATECO ci esclude dai sostegni statali, le nostre residenze sparpagliate in tutta Italia, ci hanno escluso dai buoni spesa. Abbiamo trascorso questi 3 mesi mantenendo la nostra fattoria didattica con caprette, pony, lama, coniglietti ed altri graziosi animali, grazie alle offerte dei cittadini di Bussolengo e Pescantina e noi ci siamo mantenuti grazie agli aiuti della Caritas, dei supermercati Conad ed Eurospin che ci hanno offerto i generi alimentari danneggiati”. Ma da sabato sera uno spiraglio è arrivato, e porta la firma di Luca Zaia. Il Governatore ha emesso un’ordinanza, la n.50, che consente di riaprire i circhi, e con l’aiuto del sindaco Brizzi hanno chiesto al Comune di Bussolengo di autorizzare 4 spettacoli che si terranno giovedì 11, venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 giugno. “Ora però arriveranno le note dolenti” spiega Marco: “Pagare l’occupazione di suolo per queste giornate di attività, i costi di pubblicità, e soprattutto gli adeguamenti alle linee guida anti covid risulta difficile. Dobbiamo munirci di misuratori di temperatura, presidi medici per la sanificazione e ridurre di 1/3 i posti del pubblico”. Marco Gironi ricorda che il suo circo sarà il primo, degli oltre 60 sparsi in tutta Italia, a riaprire al pubblico dopo questo drammatico periodo, un primato positivo, dice, che sprona e dà forza a tutti quanti.




















