“Il Sindaco Sboarina sul coronavirus sta avendo un atteggiamento un po’ schizofrenico, certamente confuso e incoerente. In sole 48 ore è passato dal ‘state tutti a casa’ e ‘c’è troppa gente in giro’, posti di blocco e minacce di denunce a chi fa una passeggiata in sicurezza, al ‘riapriamo tutto e velocemente’. Un cambiamento repentino di rotta che denota grande debolezza, di chi naviga a vista e viene travolto dagli eventi. La fortuna di Sboarina è che c’è Zaia, che sta gestendo con efficacia la crisi, quindi il Sindaco senza bussola può trovarla nel Governatore ed accodarsi, solo che a Verona arriviamo sempre in ritardo anche rispetto alle decisioni della Regione, il caso della circolazione e dell’attività sportiva sui 200 metri è emblematico”. A dirlo Flavio Tosi, che spiega: “Io sostengo da giorni che le aziende debbano tornare a muoversi, ovviamente in totale sicurezza, come è giusto sburocratizzare l’urbanistica e in genere tutto il comparto produttivo, anche se Sboarina nel dirlo è poco credibile dato che lui per tre anni ha paralizzato proprio l’urbanistica, l’edilizia e lo sviluppo di Verona. Quello che sottolineo è il continuo cambio di linea e di dichiarazioni di Sboarina, che così facendo genera solo confusione e sconcerto nei cittadini. Un consiglio? Sboarina segua coerentemente la linea di Zaia e rinunci a fare di testa sua, sarà un vantaggio per tutti noi veronesi”.


















