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E’ polemica sugli allagamenti. Commercianti e cittadini esasperati

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pd Nubifragio  porta altri danni e altri disagi in città. Politica urbanistica da rivedere

Molti quartieri della città hanno riportato, ancora una volta, danni da allagamenti a seguito delle piogge di qualche giorno fa. Situazione esasperante ed insostenibile quella di commercianti e cittadini che si vedono inondare cantine, garage, negozi ed appartamenti ogni volta che il maltempo si riversa sulla città.

A tal proposito, sindaco Federico Sboarina chiede nuove verifiche e punta il dito contro Acque Veronesi: “E’ compito di Acque Veronesi proporre progetti risolutivi per le zone critiche della città come Veronetta e Porta Borsari. Evidentemente ci sono ancora lacune. Una soluzione va trovata in fretta. Confermo la necessità di procedere ad una revisione complessiva del sistema idraulico cittadino”.

Interviene sul tema anche Federico Benini che dichiara: “La situazione, ormai insostenibile, ha una radice sicuramente impiantistica, nota da anni e da altrettanto tempo irrisolta, e un più prettamente politica che riguarda l’inadeguatezza della politica urbanistica del comune di Verona. Ostinandosi a negare gli effetti dei cambiamenti climatici noti non da ieri, ma da almeno 15 anni, l’amministrazione Sboarina trascura le necessarie infrastrutture di mitigazione ambientale, come parchi, giardini pubblici e loro collegamenti, essenziali sia per il benessere dei cittadini che per la salute dei quartieri.

I dati Ispra sul consumo di suolo appena rilasciati, aggiornati al 2019, continuano a vedere Verona e il Veneto in testa alle classifiche di cementificazione del territorio. La Varante 23 ha proseguito in questa politica sbagliata e datata, sottraendo ai quartieri altre preziose aree agricole e verdi, mentre nella presentazione della Variante 29 è scomparsa tutta la parte “verde” che era stata annunciata con tanta enfasi nei mesi e negli anni scorsi.

Chiediamo urgentemente un confronto sulle contromisure da adottare nel breve e nel lungo periodo. Verona ha bisogno di rivedere le infrastrutture di gestione delle acque e di rivedere il suo modello di sviluppo urbano. Ribadiamo dunque la richiesta di una commissione consiliare nella quale audire anche i vertici di Acque Veronesi e un confronto ampio sulle azioni di medio e lungo periodo necessarie a mettere in sicurezza il benessere della città e dei suoi cittadini.

ALLAGAMENTI; TOSI: “SERVONO DECINE DI MILIONI PER RIFARE LA RETE FOGNARIA, IL MUTAMENTO CLIMATICO NON È CERTO COLPA DI SBOARINA, MA IL SINDACO MANCA ANCHE NELLA MANUTENZIONE ORDINARIA E PER NASCONDERE LE SUE COLPE ATTACCA GLI ALLEATI”

Allagamenti a Verona, Flavio Tosi dice:  “Il clima è mutato, queste precipitazioni saranno sempre più frequenti, e anche a Verona servono investimenti di decine di milioni per rifare la rete fognaria, che è inadeguata a questi fenomeni. Di questo, che sarà un problema epocale e strutturale non solo a Verona, ma ovunque, di certo non si può dare la colpa all’Amministrazione comunale; tuttavia purtroppo ci accorgiamo che mancano anche i più normali interventi di manutenzione ordinaria, si pensi alla caditoie. Basta passare dalla galleria di via Volta, con Veronetta tutta allagata, e vedere in che stato sono i tombini e le caditoie (alleghiamo foto, nda)”. 

“Di questo – dice Tosi – non si può certo imputare colpa al fato, ma all’inefficienza di un Sindaco che ancora una volta ha pensato bene di scaricare il barile su Acque Veronesi, come se la cosa non lo riguardasse. E’ vero che a Portoni Borsari per addirittura due volte non si è lavorato bene quando si è operato per scaricare il flusso dell’acqua, sprecando centinaia di migliaia di euro dei cittadini, ma Sboarina attacca Acque Veronesi – gestita dalla Lega con un suo Presidente – non certamente nel merito, ma solo pretestuosamente perché ora è in lite con il Carroccio. Ricordo che Acque Veronesi è di fatto controllata dal Comune e il Sindaco detiene il vero potere decisionale riguardo la gestione. Lo stesso si può dire per le caditoie della galleria di via Volta, dove Amia non è intervenuta con efficienza: anche Amia è controllata dal Comune e quindi dal Sindaco Sboarina. Questi tuttavia cerca sempre di spostare l’attenzione dalla sua mala gestio attaccando gli altri, o il sottoscritto o gli alleati. La verità è che Verona si accorge ancora una volta di avere un Sindaco totalmente inadeguato, impreparato come mai nessuno in passato”.  



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