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Foreste, una filiera italiana dopo Vaia ed emergenza Covid

Progetto del gruppo It-For per creare una piattaforma di compravendita del legname veneto
Il presidente Donazzolo: “Bisogna facilitare l’incontro tra domanda e offerta in Italia”

Verona, 28 aprile 2020 – La tempesta Vaia prima e l’emergenza Covid poi hanno accentuato le debolezze del sistema forestale veneto ed italiano in genere, facendo esplodere problematiche come lo squilibrio tra la domanda e l’offerta del legname, la globalizzazione dei mercati e successivamente il blocco della circolazione e il crollo dei prezzi della materia prima. Una situazione che sta portando gli operatori del settore alla necessità di ripensare a una filiera più italiana, che incentivi l’utilizzo del legno locale, per aumentare il valore aggiunto dei boschi nostrani e per tutelare le industrie dalla concorrenza dei mercati globali nel medio-lungo termine.

Di questo si parlerà nel webinar, tavola rotonda Web, che si svolgerà mercoledì 6 maggio alle 10.30, promossa dal gruppo operativo It-For finanziato nel Psr della Regione Veneto, e aderente al Partenariato europeo per l’innovazione dell’agricoltura e delle foreste (Pei-Agri), della Rete rurale nazionale e con il patrocinio di Confagricoltura Veneto. La giornata si aprirà con i saluti di Giuseppe Pan, assessore all’agricoltura della Regione Veneto e Mario Pozza, presidente di Unioncamere del Veneto. Seguiranno gli interventi di Mauro Zennaro, presidente di Assolegno; Romano Tiozzo, segretario generale della camera di Commercio di Treviso e Belluno; Livio Bozzolo, presidente di Conaibo (Coordinamento nazionale imprese boschive); Adriano Zanotelli, direttore dell’Ufficio promozione territorio della Camera di Commercio di Trento; Rinaldo Comino, del settore forestale Friuli-Venezia Giulia; Raoul Romano, Rete Rurale Nazionale; Luca Canzan, del gruppo operativo progetto It-For; Roberto Santolamazza, di T2i-Trasferimento tecnologico e innovazione. Modera: Paola Gatto – Dipartimento Tesaf, Università di Padova. La chiusura dei lavori sarà affidata ad Alessandra Stefani, direttore della Direzione generale delle foreste Mipaaf.

“La tempesta Vaia ha creato un quantitativo abnorme di legname che ha fatto abbassare i prezzi e creato problemi a tutta la filiera – spiega Luca Canzan, del gruppo operativo It-For e direttore tecnico del Consorzio imprese forestali del Triveneto -. L’emergenza Covid va a peggiorare la situazione, rallentando la commercializzazione del legname con i Paesi Ue e l’ingresso della manodopera straniera, impiegata nella rimozione dei tronchi nel post Vaia, frenando quindi le operazioni di ripristino dei boschi schiantati. Il gruppo operativo It-For, costituito nel 2019 da soggetti pubblici e privati, lancia la sfida di rivitalizzare l’efficienza economica della filiera bosco-legno, attraverso la realizzazione di una piattaforma Web di compravendita del legname veneto. Si tratta di strutturare e organizzare un’offerta di legname coordinata, superando la frammentazione e vincendo l’incertezza delle industrie secondarie in merito alla garanzia di approvvigionamento del materiale legnoso”.

Un problema che non riguarda solo i boschi bellunesi e dell’Altopiano di Asiago, ma anche quelli della Lessinia e del Monte Baldo. “Nel Veronese i boschi sono soprattutto privati e subiscono il problema della frammentazione – riferisce Canzan -, che rende difficilmente commerciabili le risorse boschive. Questo porta a una situazione di abbandono e di incuria, con proliferazione della fauna selvatica. Mettendo questi boschi online sulla piattaforma veneta, potremmo stimolare l’incontro tra la domanda e l’offerta e l’utilizzo di risorse a km 0 per le aziende del legno-arredo. Un sistema che può consentire di fare reddito a tanti cittadini che non sanno di possedere un patrimonio boschivo che ha un valore sul mercato”.

Attualmente il mercato del legname in Veneto, come in tutta Italia, è caratterizzato da uno squilibrio tra domanda e offerta. L’Italia è il terzo importatore di legname da Paesi extra Ue, ma vende all’estero il legname più pregiato dei propri boschi. Un problema strutturale della filiera foresta-legno che si conferma nel Veneto, nonostante il settore industriale (legno-arredo) rimanga tra quelli di punta nell’economia regionale con 12.000 imprese, 70.000 addetti ed esportazioni per un valore superiore ai 2,2 miliardi di euro.

“Confagricoltura ritiene di grande interesse la creazione di una piattaforma di commercializzazione del legname veneto – sottolinea Diego Donazzolo, presidente di Confagricoltura Belluno -. La tempesta Vaia e l’emergenza Covid rendono improcrastinabile l’efficientamento del sistema di vendita per i proprietari pubblici e privati e, contestualmente, la facilitazione della ricerca di lotti e assortimenti lignei da parte di imprese del settore primario, segherie, falegnamerie e industrie del legno. Sempre più spesso si sta parlando anche dell’estensione delle agevolazioni agricole al settore forestale, creando una sorta di Pac dei boschi. Riteniamo che sia un’ipotesi da sostenere, perché si tratta di attività che hanno costi sempre più alti, soprattutto in montagna”.

Per partecipare alla tavola rotonda digitale occorre registrarsi sul sito www.venetianwood.it, compilando il modulo digitale. Nel sito si potranno trovare notizie e approfondimenti sul progetto del gruppo operativo It-For, costituto da Ecodolomiti e Deola Legna, Consorzio imprese forestali del Triveneto, Camera di Commercio di Treviso e Belluno, Università di Padova, ente di ricerca T2i, Etifor, Aiel (Associazione italiana energie agroforestali) e Confartigianato Veneto. Il progetto è finalizzato alla creazione di un sistema di offerta e vendita di legname da parte delle imprese boschive, che mira a diventare un collettore e gestore di dati forniti dalle imprese tramite applicativi smarthphone e tablet adeguati alla gestione del cantiere. L’obiettivo è infatti anche quello di incrementare la sicurezza sul lavoro e la tracciabilità del legname, permettendo una libera e reale concorrenza imprenditoriale.



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