Società Italiana di Pediatria Condivisa (SIPEC): “Facciamo vivere i bambini e ragazzi”
Negli ultimi anni registriamo un notevole incremento di malessere collettivo tra i giovani, spesso fin dai più piccoli. Più specificatamente appare evidente, da un lato, una sempre maggior frequenza dei disturbi del neurosviluppo, come i disturbi dello spettro autistico, dell’apprendimento, della memoria, dell’attenzione, del comportamento. Dall’altro lato assistiamo ad una più rilevante vulnerabilità della sfera emozionale e affettiva, con una precocizzazione di fenomeni un tempo riservati all’età adulta, in particolare quelli di tipo depressivo che sempre più spesso nelle ragazze e nei ragazzi si traducono in azioni violente, per lo più orientate contro se stessi.
Non è pertanto un fatto scaturito negli ultimi ventiquattro mesi. Già in epoca prepandemica si osservava questo preoccupante aumento di situazioni di malessere e di patologia che tuttavia oggi sono una vera emergenza nell’emergenza. Stato di emergenza che trova le sue radici in uno sviluppo che evolve in un contesto troppo distante dall’essenza umana. Il pediatra, al di là della cura della malattia, è principalmente volto ad assicurare il benessere, ovvero la piena salute, di ogni bambino che a lui viene affidato.
Come pediatri, siamo in questo tempo preoccupati e vogliamo fare qualcosa per il bene, per il ben essere dei nostri bambini e adolescenti, in questo così duro e complesso momento storico. E vogliamo rappresentare la necessità di concedere, ad ogni bambino, ad ogni ragazzo, l’opportunità di uno sviluppo psicofisico che ne salvaguardi l’integrità, che ne valorizzi il talento, che ne rinforzi il gusto della relazione con gli altri, fin dai più piccini. Il gioco di interazione, lo scambio di parole e di sguardi, l’attività fisica vissuta insieme sono elementi costitutivi di uno sviluppo sano.
Ci stiamo impegnando per proteggere mediante la vaccinazione contro il Covid-19 bambini e ragazzi da una malattia che, seppur in rari casi, può essere drammatica per loro. Svolgiamo questo compito di prevenzione primaria, insito nel nostro ruolo, con convincimento e con dedizione. Siamo però coscienti che ciò non basta per far star bene coloro che oggi vivono nell’infanzia e nella prima gioventù. I bambini ed i ragazzi hanno già pagato moltissimo in termini restrittivi durante questa pandemia. Vogliamo dire con convinzione che hanno bisogno, per la loro salute, di spazi per vivere insieme, per crescere insieme, per giocare insieme, per fare sport insieme. E’ una questione assolutamente fondamentale, come lo è una sana alimentazione. Ne hanno bisogno. Non hanno, solo, piacere. Ne hanno necessità assoluta. Non sono, solo, stufi. Ogni scelta che li riguarda deve tener conto di questo. Subito.













