Da convento a casa per universitari: il vecchio collegio delle suore Orsoline di via Nicola Mazza, nel cuore di Veronetta, si prepara a una nuova vita. Diventerà uno studentato moderno da 128 posti letto, pronto entro l’estate del 2026, grazie a un progetto che unisce riqualificazione edilizia, funzione sociale e rilancio urbano. A guidare l’operazione, con il consueto pragmatismo imprenditoriale, è la Green Srl dell’imprenditore Alberto Milani, che si è aggiudicata l’appalto promosso da Esu Verona.
“Stiamo lavorando con rapidità e attenzione ai dettagli”, spiegano dal gruppo, che sta trasformando i 3.000 metri quadrati dello stabile in un hub per studenti con aule studio, palestra, lavanderia, spazi di socialità e soluzioni abitative a misura di giovane: 88 posti in camere singole e 40 in doppie, con cucina e spazi condivisi.
Alberto Milani, già attivo in progetti di rigenerazione urbana in ambito residenziale e scolastico, ha abbracciato in pieno la sfida di Veronetta, quartiere simbolo delle fragilità ma anche delle potenzialità della Verona che cambia. “Crediamo in una Verona universitaria diffusa, dove lo sviluppo immobiliare incontra i bisogni reali del territorio”, avrebbe dichiarato il costruttore durante il sopralluogo con autorità e tecnici. L’obiettivo: garantire agli studenti qualità abitativa e servizi di livello in un contesto accogliente e integrato.
L’intervento si inserisce in un piano più ampio che prevede la realizzazione di circa 1400 nuovi posti letto per universitari in tutta la città. “È una decina i cantieri già attivi”, ha confermato Barbara Bissoli, vicesindaca con delega all’urbanistica. Il Comune, dal canto suo, ha messo a disposizione una corsia preferenziale per velocizzare le pratiche, sottolineando l’interesse strategico del progetto per la città.
Il direttore dell’Esu Giorgio Gosetti parla di una “svolta storica, con Verona finalmente al passo con le città universitarie europee”. E a sigillare la sinergia tra pubblico e privato, anche la rettrice Pierdomenico e l’impegno della Regione.
Veronetta rinasce così anche grazie ai mattoni. E alla visione di imprenditori come Milani, capaci di trasformare luoghi della memoria in spazi di futuro.


















