Verona al centro delle nuove rotte industriali europee. Con il progetto sulle materie prime critiche illustrato dal ministro Adolfo Urso a Porto Marghera, la città scaligera viene indicata come snodo chiave per la sicurezza economica e logistica dell’Italia e dell’Unione europea.
Un asse strategico tra Marghera e Verona
Secondo il senatore Matteo Gelmetti (FdI), l’iniziativa rappresenta un passaggio decisivo:
“Oggi a Porto Marghera il ministro Adolfo Urso ha illustrato un progetto pilota europeo di straordinaria importanza strategica per garantire l’approvvigionamento, la gestione e lo stoccaggio delle materie prime critiche. Un’iniziativa che rafforza la sicurezza industriale del nostro Paese e dell’intera Europa, individuando in Marghera, nel porto e nell’interporto di Verona un asse logistico fondamentale”.
Un sistema integrato che collega porto, interporto e corridoi infrastrutturali, con Verona al centro dei flussi.
Dalle crisi globali alla sicurezza industriale
Il tema nasce dalle fragilità emerse negli ultimi anni. Gelmetti richiama chiaramente il contesto:
“Negli ultimi anni abbiamo compreso quanto le filiere produttive globali possano essere fragili. La crisi dei microchip ha mostrato con chiarezza come uno shock nell’approvvigionamento possa mettere in difficoltà interi comparti industriali, rallentando produzione, export e competitività”.
Oggi l’attenzione si sposta su:
- terre rare
- semiconduttori
- componenti avanzati
Elementi definiti come la vera infrastruttura invisibile dell’economia moderna.
Verona hub europeo
Per il senatore, il progetto ha una portata anche geopolitica:
“L’Italia, grazie anche alla visione del ministro Urso, può diventare uno dei principali hub europei per la sicurezza industriale e logistica. E Verona, con la sua posizione lungo il corridoio del Brennero, il suo interporto e la sua naturale vocazione infrastrutturale, viene riconosciuta come nodo strategico europeo”.
Un riconoscimento che valorizza il ruolo della città nei collegamenti tra Nord e Sud Europa.
Opportunità per il territorio
Le ricadute potrebbero essere significative per il sistema locale. Gelmetti sottolinea:
“È una grande opportunità per il Veneto e per Verona, che devono avere la capacità di fare sistema. Logistica, manifattura, energia, innovazione e sicurezza economica saranno sempre più collegate”.
E avverte:
“In uno scenario internazionale instabile, chi controllerà le catene di approvvigionamento controllerà anche la competitività industriale”.
La visione del Governo
Infine, il riferimento alla strategia nazionale:
“Questa iniziativa dimostra inoltre come il Governo Meloni stia lavorando con visione strategica sui grandi temi industriali del futuro, costruendo autonomia europea e nuove opportunità di sviluppo per i territori”.
Verona al centro dei nuovi equilibri
Dalla logistica alla geopolitica industriale, Verona si candida a giocare un ruolo sempre più centrale nelle sfide globali. Un cambio di passo che potrebbe ridefinire il peso del territorio negli equilibri europei.


















