Dopo giorni di polemiche per l’abbattimento dei tigli lungo via Preare, arriva la posizione ufficiale dell’Amministrazione comunale. Una replica che punta a chiarire le ragioni tecniche dell’intervento, ma che non spegne il dibattito in città.
La replica del Comune
Una posizione che arriva però a posteriori, dopo le forti critiche sollevate da cittadini e opposizioni per il taglio del filare storico.
Il nodo degli alberi
Al centro della contestazione c’è proprio l’abbattimento dei tigli. Secondo il Comune, la decisione si basa su una perizia tecnica che avrebbe evidenziato criticità diffuse e la necessità di intervenire.
L’assessore al Verde Federico Benini afferma:
“Stiamo parlando di alberi collocati in un contesto urbano ad alto scorrimento, quindi la stabilità delle piante è un tema particolarmente rilevante”.
E precisa:
“Si è deciso di procedere con una sostituzione integrale del filare”.
Una scelta che, secondo l’Amministrazione, sarebbe stata condivisa anche con la Consulta del Verde.
Le motivazioni tecniche
- gli alberi erano arrivati a fine ciclo vitale
- avevano subito negli anni interventi invasivi
- presentavano diversi livelli di rischio
- il cantiere su un filare compromesso avrebbe comportato criticità per la sicurezza
Sono stati effettuati anche controlli con droni per verificare la presenza di nidi, senza riscontri rilevanti.
Il progetto: ciclabile e nuovo verde
L’intervento prevede:
- una pista ciclabile lungo l’asse
- la copertura della canaletta
- il miglioramento del deflusso delle acque
- la messa a dimora di circa 70 nuove piante
- un impianto di irrigazione dedicato
Il Comune parla di un futuro corridoio verde urbano, con un investimento aggiuntivo di 50mila euro per le nuove piantumazioni.
Le modifiche urbanistiche
L’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari spiega:
“Andrà in Giunta la modifica della classificazione includendo l’area come centro abitato”.
Un passaggio necessario, secondo Palazzo Barbieri, per consentire la ripiantumazione nel rispetto delle norme del Codice della Strada.
Il precedente del 2021 e le critiche
“Nel 2021 erano già stati abbattuti una quindicina di tigli per problematiche medesime”.
E sottolinea il cambio di scenario:
“Oggi la situazione è diversa: sono già stati stanziati i fondi per l’intervento”.
Ma è proprio su questo punto che si concentra parte delle critiche: perché non intervenire prima con una sostituzione graduale? E soprattutto, era inevitabile abbattere l’intero filare?
Un caso ancora aperto
La versione del Comune prova a mettere ordine tra le contestazioni, ma il tema resta caldo. Da una parte le esigenze di sicurezza e riqualificazione, dall’altra la perdita di un filare storico che per molti rappresentava un elemento identitario della zona.
Il cantiere va avanti. Ma il confronto, in città, è tutt’altro che chiuso.













