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Rifiuti, stretta a Verona: multe fino a 18mila euro e controlli con telecamere

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A Verona scatta la linea dura contro l’abbandono dei rifiuti. Il Comune recepisce le nuove norme nazionali e annuncia controlli più serrati da aprile, con sanzioni molto più pesanti e l’utilizzo esteso della videosorveglianza.

Il riferimento è al cosiddetto “Decreto Terra dei Fuochi” 2025 e alla legge 14/2026, che introducono un sistema più severo per contrastare comportamenti illeciti e tutelare il decoro urbano.


Multe salate e anche reati penali

Le nuove disposizioni cambiano radicalmente il quadro: l’abbandono dei rifiuti non è più solo una violazione amministrativa, ma in molti casi diventa un reato penale.

Per i cittadini:

  • abbandono di rifiuti non pericolosi: ammende da 1.500 a 18.000 euro
  • mozziconi, scontrini o piccoli rifiuti: da 80 a 320 euro
  • rifiuti lasciati accanto ai cassonetti: da 1.000 a 3.000 euro

Per le attività economiche:

  • arresto da 6 mesi a 2 anni oppure ammende fino a 27.000 euro

Nei casi più gravi, come l’abbandono di rifiuti pericolosi, si può arrivare a pene detentive fino a 5 anni.


Telecamere e sanzioni anche senza fermo

Un elemento centrale sarà la videosorveglianza, già attiva sul territorio.

Le violazioni potranno essere accertate anche senza la presenza diretta degli agenti. Le immagini permetteranno infatti di notificare le sanzioni entro 90 giorni e, nei casi più gravi, di procedere penalmente anche con accertamento differito entro 48 ore.


Ispettori ambientali in campo

Da aprile entreranno a pieno regime i nuovi ispettori ambientali di AMIA, che opereranno insieme alla Polizia Locale.

“Nell’ambito di una corretta gestione dei rifiuti la Polizia Locale – commenta l’assessora alla Sicurezza e alla Legalità Stefania Zivelonghi – farà come sempre la sua parte applicando le sanzioni previste dalla legge”.

“Il nuovo sistema di conferimento e raccolta – aggiunge l’assessore all’Ambiente Tommaso Ferrari – è un cambiamento che coinvolge le abitudini dei cittadini. Ora affianchiamo ai percorsi di sensibilizzazione anche controlli più stringenti”.

Anche il presidente di AMIA Roberto Bechis sottolinea il ruolo dei nuovi operatori: “Un maggior controllo e, quando necessario, specifiche sanzioni a chi non si comporta correttamente è una richiesta che ci arriva anche dai cittadini che rispettano le regole”.


Obiettivo: più decoro e rispetto delle regole

Le nuove norme puntano a responsabilizzare cittadini e imprese, imponendo comportamenti corretti: uso dei contenitori previsti, rispetto degli orari, niente abbandoni a terra e corretta raccolta differenziata.

Per le attività economiche resta centrale anche la tracciabilità dei rifiuti, con obblighi stringenti e sanzioni in caso di irregolarità.

Una stretta decisa, che mira a migliorare il decoro urbano e a contrastare un fenomeno sempre più segnalato dai cittadini.



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