Nuovo passo avanti per la ricerca veronese: l’Università di Verona ha inaugurato il nuovo hub “Comportamenti e tecnologie per le scelte di salute”, all’interno dell’Istituto Biologico 3 di Borgo Roma.
Un progetto innovativo che mette insieme ricerca scientifica, tecnologia e applicazione concreta, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone e sviluppare soluzioni avanzate per prevenzione e riabilitazione.
A dare il via alla giornata sono stati gli interventi della rettrice Chiara Leardini, dell’assessora Elisa La Paglia e della consigliera Annamaria Molina, insieme ai direttori dei dipartimenti coinvolti Corrado Barbui e Michele Milella, e al coordinatore di Scienze motorie Federico Schena.
“Inauguriamo con grande soddisfazione il nuovo Hub dedicato a comportamenti e tecnologie per la salute”, ha dichiarato la rettrice Chiara Leardini, “uno spazio che traduce concretamente la missione dell’Università di Verona, unendo ricerca, innovazione e impatto sul territorio”.
Sei laboratori per la salute del futuro
Il cuore del progetto è rappresentato da sei laboratori integrati, che uniscono competenze di medicina, ingegneria, psicologia e scienze motorie.
Tre laboratori sono dedicati al movimento e alla performance:
- Fitness neuromuscolare, per studiare forza e sistema nervoso
- Valutazione funzionale, per analizzare capacità e limiti fisici
- Training e performance, con programmi personalizzati per pazienti e atleti
A questi si affiancano:
- il laboratorio di Psicologia clinica e psicofisiologia, orientato al benessere mentale
- quello di Ingegneria dei sistemi medicali, dedicato a tecnologie avanzate e intelligenza artificiale
- il laboratorio di Ergonomia clinica, che integra medicina dello sport e ricerca biomolecolare
Un sistema che punta a offrire soluzioni concrete e personalizzate, mettendo al centro la persona.
Tecnologia, ricerca e applicazione reale
Tra gli aspetti più innovativi dell’hub c’è l’integrazione tra ricerca e mondo reale. Dalla realtà virtuale agli esoscheletri intelligenti, fino ai sistemi di monitoraggio basati su intelligenza artificiale, i laboratori lavorano su tecnologie già pronte per essere applicate in sanità e nel supporto alle imprese.
Un modello che vuole diventare punto di riferimento non solo accademico, ma anche per il territorio e il sistema produttivo.
Al centro la persona, non il paziente
Uno degli elementi distintivi del nuovo hub è la filosofia: niente “medicalizzazione”, ma un approccio centrato sull’individuo.
L’obiettivo è creare un ambiente accogliente e altamente specializzato, in cui ogni persona venga seguita con percorsi personalizzati basati su evidenze scientifiche.
Dalla prevenzione cardiovascolare ai programmi per pazienti oncologici, fino allo studio delle patologie neurodegenerative, l’hub è già operativo su più fronti, con risultati concreti in termini di benessere e qualità della vita.
Un investimento sul futuro della ricerca veronese
Il nuovo centro rappresenta un tassello strategico per l’Università di Verona, che punta ad attrarre talenti, rafforzare la collaborazione tra dipartimenti e sviluppare innovazione al servizio della sanità e delle imprese.
Un progetto che guarda al futuro, ma con ricadute immediate sul territorio.













