Verona si distingue dal resto d’Italia e manda un segnale politico chiaro: qui vince il Sì. Mentre a livello nazionale il risultato racconta un Paese diviso e orientato diversamente, nel territorio scaligero emerge una linea netta a favore della riforma della giustizia.
Comune di Verona: il Sì passa

Nel Comune di Verona il risultato è netto:
- Sì: 52,04% (65.061 voti)
- No: 47,96% (59.962 voti)
- Affluenza: 65,83%
Un dato che assume un peso politico rilevante: Verona si conferma l’unica grande città italiana in cui prevale il Sì, in aperta controtendenza rispetto ai principali centri urbani del Paese.
Provincia ancora più netta: oltre il 62%

Ancora più marcato il risultato nella Provincia di Verona:
- Sì: 62,06% (276.977 voti)
- No: 37,94% (169.347 voti)
- Affluenza: 63,99%
Un margine ampio che rafforza il segnale politico proveniente dal territorio veronese, dove la spinta verso una riforma della giustizia appare forte e diffusa.
Un voto politico: Verona guarda alla riforma
Il dato veronese va oltre il semplice esito referendario. È una presa di posizione chiara: qui ha prevalso la volontà di modernizzare il sistema Paese, in linea con l’impostazione della maggioranza di Governo.
Un risultato che si inserisce anche nel contesto politico locale, segnando una distanza evidente rispetto alla linea dell’amministrazione guidata dal sindaco Damiano Tommasi.
Segnale dal territorio: riforme e cambiamento
Dalle urne emerge un messaggio preciso: Verona, città e provincia, chiede cambiamento, efficienza e riforme. Una spinta che arriva in modo compatto dal territorio e che potrebbe avere riflessi anche sul futuro equilibrio politico locale.
Se a livello nazionale il referendum lascia un Paese diviso, Verona invece si presenta con una posizione chiara: qui il cambiamento passa dal Sì.













