L’Hellas Verona esce sconfitto anche da Bergamo e adesso la classifica fa davvero paura. L’Atalanta vince 1-0 alla New Balance Arena grazie al sinistro di Davide Zappacosta al 37’ del primo tempo, torna al successo in campionato dopo un mese e sale a quota 50 punti. Per la squadra di Sammarco, invece, arriva la quinta sconfitta nelle ultime sei partite: i gialloblù restano ultimi a 18 punti, in compagnia del Pisa, con la salvezza che si allontana sempre di più.
La partita, almeno nella prima frazione, è stata quasi tutta di marca nerazzurra. L’Atalanta ha spinto subito forte, ha creato occasioni in serie e ha trovato davanti a sé un Montipò ancora una volta tra i migliori. Il portiere veronese ha tenuto in piedi i suoi su più tentativi bergamaschi, ma nulla ha potuto sul mancino preciso di Zappacosta, bravo a raccogliere un pallone sporco al limite e a infilarlo nell’angolo basso. Un gol pesante, che ha premiato il dominio dei padroni di casa nel primo tempo.
Nella ripresa, però, il Verona ha avuto una reazione vera. Più coraggio, più ritmo, più voglia di restare aggrappato alla partita. I gialloblù hanno sfiorato il pareggio con Bowie, fermato da un grande intervento di Carnesecchi, poi hanno continuato a spingere anche con Al-Musrati e Orban, costruendo le occasioni migliori del loro secondo tempo. Proprio Orban ha avuto sul piede la chance più clamorosa, ma l’ha sprecata da posizione favorevole. Nel recupero, infine, anche Belghali ha provato il colpo del pari, trovando però l’opposizione decisiva della difesa atalantina.
Il dato che pesa di più, oltre al risultato, è il momento. L’Hellas lotta, ci prova, resta vivo fino alla fine, ma continua a uscire dal campo senza punti. E a otto giornate dalla fine questo non basta più. La squadra ha mostrato segnali di orgoglio nella ripresa, ma il primo tempo troppo passivo e gli errori sotto porta rischiano di costare carissimo. Adesso servono risultati subito, non più soltanto prestazioni generose. La B è dietro l’angolo.













