Ancora una volta sul filo. Ancora una volta con l’amaro in bocca. Il Verona Rugby cade a Roma contro la Capitolina per 37-35, al termine di una sfida combattutissima e decisa da un calcio allo scadere.
Una sconfitta che pesa, soprattutto per come è maturata: gli antracite erano riusciti a mettere il naso avanti nel finale, prima della beffa negli ultimi secondi.
⚖️ Una partita punto a punto
Il match si accende fin dai primi minuti, con i padroni di casa subito avanti e Verona costretto a inseguire. La Capitolina sfrutta velocità e tecnica, evitando lo scontro diretto in mischia dove gli scaligeri avrebbero potuto fare la differenza.
Dopo un avvio complicato (17-3), arriva la reazione del Verona Rugby:
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meta di Scaldaferri
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precisione al piede di Fagioli
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meta di Binelli
Gli antracite ribaltano tutto e chiudono il primo tempo avanti 17-20.
🔥 Ripresa da battaglia
Il secondo tempo è un continuo botta e risposta.
Alla meta di Dowd risponde Albanese, poi Zago riporta avanti Verona, ma la Capitolina non molla e trova ancora il sorpasso.
Il finale è da thriller: al 39’ Fagioli segna il calcio del 34-35, che sembra poter consegnare la vittoria ai veronesi.
❌ Il finale che fa male
Ma proprio quando la partita sembra chiusa, arriva l’episodio decisivo. Una gestione imprecisa dell’ultimo possesso costa carissimo: fallo in ruck, calcio per i romani e partita ribaltata.
La Capitolina non sbaglia e chiude sul 37-35, tra lo stupore generale.
📉 Trasferte ancora stregate
Si allunga così la striscia negativa lontano da casa per il Verona Rugby, che resta comunque in zona playoff, ma ora dovrà giocarsi tutto nelle ultime tre giornate.
🔜 Prossima sfida decisiva
Appuntamento al Payanini Center contro il Valsugana: servirà una prova di carattere per restare agganciati alla corsa promozione.
Per Verona, il margine d’errore è finito. Ma la stagione è ancora tutta da scrivere.













