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Garda Veneto, patto tra Confagricoltura e Federalberghi: l’olio Dop diventa ambasciatore del territorio

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Unire turismo e agricoltura per fare del Garda Veneto una destinazione sempre più esperienziale, autentica e di qualità. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato a Sol Expo tra Confagricoltura Verona e Federalberghi Garda Veneto, con un focus chiaro: valorizzare l’olio Garda Dop e promuovere i prodotti locali nelle strutture ricettive.

I numeri spiegano perché il lago resta il motore del turismo veronese. Nel 2025 il Garda ha concentrato il 74% dei flussi provinciali, con quasi 14,8 milioni di presenze su 20 milioni complessivi. Un dato in crescita del 10% rispetto al periodo pre-Covid. Otto turisti su dieci arrivano dall’estero, soprattutto da Germania e Paesi Bassi. Un pubblico internazionale che riconosce nella Riviera degli Ulivi un unicum paesaggistico, dove uliveti e vigneti non sono solo cartoline, ma presidio ambientale e identità economica.

Un paniere territoriale e più qualità nell’accoglienza

L’accordo punta a inserire stabilmente i prodotti agricoli veronesi negli hotel, creando un paniere territoriale condiviso e percorsi enogastronomici legati all’olio, ai vini del Garda e alle altre eccellenze locali.

Non solo. Si lavorerà per integrare ospitalità alberghiera e rurale, alzare la qualità media degli agriturismi con camere e uniformare gli standard minimi di accoglienza. L’obiettivo dichiarato è aumentare la permanenza media degli ospiti e rafforzare il posizionamento del Garda Veneto come meta di fascia alta, ma radicata nel territorio.

Tra gli strumenti operativi: workshop congiunti, seminari tematici, percorsi formativi certificati, visite studio e la nascita di un “Laboratorio dell’Ospitalità Garda Veneto”, piattaforma permanente di scambio tra mondo alberghiero e agrituristico. Prevista anche la partecipazione congiunta a bandi regionali, nazionali ed europei.

De Togni: “L’olio del Garda è una Dop di altissima qualità”

Il presidente di Confagricoltura Verona, Alberto De Togni, sottolinea il valore strategico dell’intesa:

“Il territorio del lago e delle colline veronesi è un sistema integrato ad alta vocazione turistica, agricola, paesaggistica ed enogastronomica. L’ulivo è parte integrante del paesaggio e l’olio del Garda rappresenta una dop di altissima qualità, grazie ad un microclima ideale. Riteniamo che una sinergia con Federalberghi possa contribuire ad una maggiore valorizzazione della nostra produzione e possa incrementare il consumo diretto dell’olio, negli alberghi e nei ristoranti, invogliando i turisti ad acquistarlo e farlo apprezzare nei Paesi di provenienza. Ma con questo patto ci auguriamo di potenziare anche il turismo rurale, che rappresenta un segmento chiave di integrazione tra agricoltura e ospitalità”.

Il Consorzio: 470 olivicoltori coinvolti

A rafforzare l’asse turismo-agricoltura è anche il Consorzio di tutela Garda Dop, guidato da Simone Padovani, che rappresenta 470 olivicoltori e frantoi tra sponda veronese, bresciana e trentina.

“Questo accordo aggiunge un valore aggiunto per allargare la conoscenza del nostro olio gardesano. Raggruppiamo 470 olivicoltori e frantoi, anche della sponda bresciana e trentina, per i quali svolgiamo eventi di promozione, formazione e degustazioni guidate. Questo è un ulteriore passo mirato non solo a connettere maggiormente i mondi alberghiero e agricolo, ma anche per valorizzare un’olivicoltura che deve sostenere costi sempre più sostenuti a causa di stagioni non sempre favorevoli”.

Bozza: “Serve un’economia circolare interna”

Presente alla firma anche il consigliere regionale Alberto Bozza, che guarda oltre il singolo protocollo:

“Quello di oggi è un passo importante per lanciare un marchio, Garda Veneto, che ha la finalità di riunire tutti gli asset strategici dell’area lacustre, facendo in modo che olio, vino, turismo, pesca e alberghi possano mettere insieme quello che la straordinarietà del Garda ha già in casa, ma non è ancora riuscita a esprimere in tutte le sue potenzialità. Serve un’economia circolare interna per promuovere e vendere i nostri prodotti locali, che devono essere presenti su tutte le tavole dei nostri ristoranti, con carta oli e giusta remunerazione”.

Il messaggio è chiaro: il Garda non vuole essere solo una meta da cartolina, ma un territorio dove qualità, identità e filiera corta diventano la vera esperienza da vivere.



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