Una battaglia vera, di quelle che lasciano il segno. In un PalaTrieste sold out da 6.300 spettatori, la Rana Verona combatte fino all’ultimo pallone ma deve arrendersi alla Sir Susa Scai Perugia, che si prende la Del Monte Supercoppa con il punteggio di 3-1.
Resta però una medaglia d’argento pesantissima, conquistata alla prima partecipazione al torneo: un risultato che profuma di crescita, ambizione e futuro.
Darlan show, ma non basta
Il protagonista assoluto in casa scaligera è ancora una volta Darlan, autore di 28 punti con 6 ace e una prova di personalità. Il brasiliano trascina i suoi in ogni set, spingendo in battuta e caricandosi sulle spalle i momenti più delicati.
Coach Soli conferma la diagonale Christenson–Darlan, con Sani e Keita in banda, Nedeljkovic e Cortesia al centro e Staforini libero. Una formazione che risponde colpo su colpo alla corazzata umbra guidata da Lorenzetti.
Il primo set accende il sogno
L’avvio è ad altissima intensità. Perugia prova a scappare con Semeniuk e Plotnytskyi, ma Verona resta aggrappata al match. Sul 19-19 si gioca punto a punto, finché il muro di Vitelli regala il sorpasso e Keita chiude 27-25.
È il momento in cui il sogno prende forma.
Perugia cambia marcia
Nel secondo set la Sir Susa Scai Perugia alza il livello in attacco (60% finale contro il 57% veronese) e sfrutta una ricezione più solida (44% contro 34%). Ben Tara e Plotnytskyi firmano i break decisivi, mentre Giannelli orchestra con lucidità da MVP.
Verona resta in scia, ma i dettagli fanno la differenza: 22-25 e parità ristabilita.
Nel terzo parziale è ancora equilibrio fino al 18-17 scaligero, poi gli umbri piazzano l’allungo decisivo. Il 21-25 pesa come un macigno.
Reazione d’orgoglio, poi il colpo finale
La Rana Verona non molla. Nel quarto set scappa sul 14-10 con una difesa monumentale di Staforini e gli ace di Darlan. Ma Perugia rientra, sorpassa e nel finale trova il match point con Plotnytskyi. L’errore al servizio di Keita chiude i conti sul 22-25.
Numeri e consapevolezza
Verona chiude con 9 muri e 8 ace, segno di una squadra aggressiva e mai doma. Ma Perugia è più continua nei momenti chiave.
MVP: Simone Giannelli.
Durata: 1h59’.
Spettatori: 6.300.
Orgoglio scaligero e sguardo ai Play Off
Per la Rana Verona è una sconfitta che brucia, ma che certifica una realtà: questa squadra può stare stabilmente ai vertici. Dopo l’oro conquistato tre settimane fa a Bologna, arriva un altro metallo prezioso.
Ora testa ai Play Off: domenica Gara 1 dei Quarti contro Milano.
La Supercoppa è sfumata, ma il messaggio è chiaro: Verona c’è. E non ha nessuna intenzione di fermarsi.













