Tragedia nella notte a Prun, frazione del comune di Negrar di Valpolicella. Una violenta esplosione ha sventrato una palazzina di tre piani più mansarda, provocandone il crollo totale. Il bilancio è pesantissimo: un morto e tre feriti.
La vittima è Bruno Savoia, classe 1958, inizialmente dato per disperso e poi ritrovato senza vita sotto le macerie. Con lui vivevano la moglie, il figlio di 33 anni e il cognato: tutti e tre sono stati estratti vivi dai soccorritori e trasportati all’Ospedale Borgo Trento di Verona. Le loro condizioni, secondo le prime informazioni, non sarebbero gravi.
La deflagrazione e il crollo
L’esplosione si sarebbe verificata al primo piano dell’edificio. La deflagrazione è stata così violenta da far collassare l’intera struttura su sé stessa, riducendo la palazzina a un cumulo di macerie.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem 118 con quattro mezzi di soccorso, insieme ai Vigili del fuoco, che hanno lavorato per ore tra le macerie alla ricerca del disperso e per mettere in sicurezza l’area.
L’ipotesi della bombola di gas
Le prime ricostruzioni parlano di una possibile fuga da una bombola di gas come causa dello scoppio. Saranno ora gli accertamenti tecnici a chiarire con esattezza l’origine della deflagrazione e ad accertare eventuali responsabilità.
Il piccolo centro della Valpolicella si è svegliato sotto shock. In pochi istanti, una famiglia è stata travolta da una tragedia che ha spezzato una vita e lasciato un’intera comunità attonita davanti alle macerie.













