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IRCCS Negrar, Stefani inaugura i nuovi robot e il Pronto Soccorso ampliato

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Doppio taglio del nastro all’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar. Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, alla sua prima visita ufficiale da Governatore, ha inaugurato nel pomeriggio i nuovi sistemi di chirurgia robotica e l’ampliamento del Pronto Soccorso, protagonista negli ultimi anni di un aumento costante degli accessi, arrivati a sfiorare quota 60mila.

La hall dell’ospedale si è trasformata per qualche ora in una vera e propria sala operatoria: sotto i riflettori i robot chirurgici da Vinci 5 e da Vinci single port, affiancati dal broncoscopio robotico ION, tecnologia di ultima generazione per la diagnosi precoce del tumore al polmone.

Sono felice di essere qui a Negrar, in un Centro di eccellenza riconosciuto dai cittadini del Veneto e di altre regioni”, ha dichiarato Alberto Stefani. “Un Ospedale riconosciuto non solo per i dati della sua attività, ma da un comune sentire da parte della popolazione che è importante ascoltare per chi amministra una Regione. Questa è una struttura capace di affrontare le esigenze sanitarie del nostro territorio, è un presidio ospedaliero e rappresenta, insieme ad altre realtà, un punto di forza sistema sanitario veneto. Il nostro impegno, sin dall’inizio della legislatura, mira a potenziare il rapporto tra ospedali e territorio, a portare le cure e l’assistenza sempre più vicine alla persona, ai suoi bisogni e a quelli dei suoi familiari. Puntando anche sulle nuove tecnologie, come nel caso di questi robot chirurgici e diagnostici”.

Robotica di ultima generazione: meno dolore e recuperi più rapidi

La chirurgia robotica al Sacro Cuore è iniziata nel 2014 con il sistema da Vinci Xi. Oggi si compie un salto tecnologico significativo. Il da Vinci 5 consente al chirurgo di calibrare con precisione la forza applicata sui tessuti grazie a sensori avanzati, mentre il single port permette interventi attraverso una sola micro-incisione, riducendo ulteriormente l’invasività.

L’inaugurazione di oggi riguarda la nuova dotazione robotica (chirurgica e diagnostica) e l’ampliamento e il restyling del Pronto Soccorso”, ha spiegato l’Amministratore Delegato Claudio Cracco. “Due interventi che sono coerenti nel rispondere alle esigenze sanitarie vitali (patologia oncologica e urgenze), confermano l’impegno di questo ospedale a favore dei cittadini del territorio e contribuiscono alla riconosciuta qualità della sanità veneta, di cui l’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria è parte integrante”.

E ancora: “Le caratteristiche tecnologiche di queste piattaforme, facilitando il lavoro del chirurgo, lo rende più sicuro – ha sottolineato Cracco -. Questo ha una ricaduta immediata sul paziente in termini di minor dolore e minor rischio di complicanze post operatorie, ridotti giorni di degenza e una ripresa più rapida”.

Nelle scorse settimane, grazie all’utilizzo combinato del broncoscopio robotico ION e del da Vinci 5, è stato possibile diagnosticare e asportare un tumore polmonare in sole quattro ore, con un’unica anestesia. Un risultato che conferma quanto la diagnosi precoce, unita alla rapidità d’intervento, possa fare la differenza.

Pronto Soccorso più grande e più efficiente

Non solo tecnologia. L’inaugurazione ha riguardato anche il nuovo volto del Pronto Soccorso, seconda struttura per numero di accessi in provincia di Verona.

Il progressivo aumento degli accessi ha reso necessario un intervento strutturale tempestivo che ha portato, tra le altre cose, alla creazione di altri quattro posti di Osservazione Breve Intensiva, oltre ai 6 già esistenti, e un’area open space con 9 posti letto per pazienti barellati, anch’essi tutti monitorati”, ha spiegato il primario Flavio Stefanini. “Inoltre sono state raddoppiate da 1 a 2 le postazioni della sala di emergenza intensiva”.

È stato inoltre installato un tomografo dedicato direttamente in Pronto Soccorso, fondamentale per i pazienti colpiti da patologie tempo-dipendenti come l’ictus. Anche la sala d’attesa è stata raddoppiata nelle dimensioni, per garantire ambienti più accoglienti.

Il Pronto Soccorso serve un territorio molto vasto – ha concluso Claudio CraccoCirca il 60% dei pazienti che si rivolgono a noi non è residente nelle zone di competenza assegnate a Negrar dal 118. Inoltre fa parte della Rete IMA (Infarto Miocardico Acuto), della rete neurologica (stroke) ed è Centro trauma di zona. Secondo il report Agenas, il 97% degli accessi si risolve (in ricovero o in dimissione) entro le 8 ore. Questo dato è un indicatore importante di efficienza non solo per quanto riguarda il Pronto Soccorso, ma anche per l’intera organizzazione dell’ospedale, perché rileva un’ottima sinergia tra il PS e tutti i reparti, Quest’ultimi coinvolti per quanto riguarda consulenze specialistiche, ulteriori accertamenti e, quando è necessario, ricovero del paziente”.



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